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Storie: "Deve capire che è un bacio d'addio"

Storie: "Deve capire che è un bacio d'addio"

di Emanuela _Cerri 8 luglio 2005
Storie d'amore: deve capire che è un bacio d'addio
la redazione di Girlpower riceve e pubblica
 
 

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una/o di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP


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Mi affaccio alla finestra, osservo il panorama... “Voglio andarmene” l’ho detto più a me stessa che a Lui... ma in realtà voglio scappare via... tra quelle nuvole grigie che oscurano il sole, al di là delle colline che nascondono il mare... va bene ovunque, preferibilmente lontano, molto lontano da chi dopo avermi conosciuto mi fa sentire colpevole... Perché quella è la sensazione che mi sta devastando il cervello... e c’è la domanda... “Che cosa ho fatto? Come devo cambiare per riaverlo”...

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Ma non ho il motorino e mio padre arriverà tra un’oretta. Non avrei retto le lacrime...
Devo andare in bagno a chiudere tutto quello che mi stravolge in un angolo di me stessa... tanto lo avrei ritrovato più tardi, a casa mia, da sola... lontano da occhi impietositi... Figuriamoci...
Entro nella piccola stanza del bagno... lui è ancora in camera che finge di decidere cosa portarsi a Mantova, in gita con la scuola...Ecco lo specchio. Cavolo altro che stravolta, sono uno schifo... faccio pietà... non devo dargli questa soddisfazione... non deve vedermi debole... Ok mi sciacquo... e intanto ripenso alla nostra storia... 2 mesi... tra qualche giorno...Lui ha gli occhi grandi neri e profondi... mi piacciono tantissimo... altro? Capelli neri, alto, fisico accettabili, un ragazzo sveglio... Un particolare che avrebbe potuto darci noia? È + piccolo di me... presa in giro da un ragazzo + piccolo... COMPLIMENTI... sei riuscita a farti lasciare da un ragazzo + piccolo... Cioè non è che mi ha lasciato.... Ha costretto me a prendere la decisione....

Dio!! e pensare che quando stamani mi sono svegliata tra le sue braccia non volevo altro che stare con lui... Invece adesso so che quello che devo fare è tutt’altro... Ma non posso accettarlo...Non è possibile devo cambiare io... devo fare in modo che torni tutto come prima...Prima di quel giorno in cui è cambiato tutto... perché poi? Non lo so... tutto quello che è riuscito a dirmi sono 12 parole.... Ma sono bastate a farmi precipitare...Ero rimasta da lui quel pomeriggio... casa vuota... e si sa, quella sarebbe la volta giusta: sentivo di potermi fidare... mi sono lasciata andare... Volevo fare l’amore con lui... l’ho sempre visto come un bravo ragazzo, lui ne era degno... era lui quello che volevo... ma io sono ancora vergine... quindi abbiamo cominciato a parlarne finchè lui se ne scappa con una frase del tipo “Magari questo è quello che ci aiuta...” Brividi... Avevamo bisogno d’aiuto?
Voglio dire si è vero da 2 settimane le cose non andavano perfettamente però c’era sempre un certo feeling, una certa complicità... A quel punto gli ho chiesto spiegazioni... Ma lui mi ha baciato, mi ha avvolto... tutto questo solo qualche ora fa... Meglio che mi sistemi anche i i capelli...
Io sono + forte di lui, questo è quello che deve credere... Poi quando gli ho detto di fermarsi perché mi faceva male ha opposto un po’ di resistenza ma si è spostato... A quel punto gli ho nuovamente chiesto spiegazioni... "Che diavolo voleva dire con l’esclamazione di prima?" Che voleva dire “Magari questo è quello che ci aiuta?”? Lui ha evitato di guardarmi ed ha detto un lieve “Niente”... Non sono mica così deficiente... Ho insistito.... Ed ecco quelle frasi che non lo rispecchiavano (o sì?)... “Comincio a pormi delle domande, sto riflettendo molto in questo periodo... sono confuso...” E a quel punto quelle parole “Non so più a chi voglio bene veramente e a chi no”.... Ha detto che è un discorso che non si riferisce solo a me... ha detto che è un problema suo, che io non c’entro niente. Mi sono alzata. Mi sono vestita. Sono andata in cucina a fumare. Tremavo. Arriva... Ha anche avuto il coraggio di dirmi: “non devi prenderla sul piano personale”.

La risposta è stata: ”E chi la prende sul piano personale? In fondo se il tuo ragazzo ti dice che non sa se ti vuole bene o no, è un problema solo suo, giusto?” Silenzio. Ho acceso un’altra sigaretta. Mi ha detto: ”Non fumare così tanto che ti fa male” Perché tu pensi di avermi fatto bene... almeno le sigarette non mi deluderanno mai... Siamo tornati in camera. Ha detto che doveva preparare lo zaino. Ho fatto finta di prenderlo in considerazione. Mi ha anche chiesto se doveva portare la felpa verde, quella che gli avevo regalato io...

E adesso sono qui, nel suo bagno... Avrei anche potuto accettare una situazione del genere... Se non avessi passato l’ultima settimana dietro ad una mia amica che stava male per un ragazzo che si era comportato allo stesso suo modo... So quello che devo fare. E anche Lui sa quello che farò... Lo ha sempre saputo che non accetto sentirmi presa per il culo. Lo farò... non ci sono dubbi...

Mi ha chiesto di aspettare. Magari è solo un periodo... gli passa... Ne riparleremo quando torna a casa da Mantova, questo è quello che dovremmo fare... Ma io continuo a non crederci... Prendere quella decisione è la cosa più dura che abbia mai fatto...

“Ti va una passeggiata? Tra poco arriva tuo padre e potremo avviarci a piedi”.
Andare fuori... uscire da quella casa che mi stritolava in una morsa di composta disperazione...

“Certo”.

Usciamo... Ma che diavolo fa ora? Mi prende la mano...sembra preoccupato... “Anche io ci sto male”... non riesco a rispondergli... sono confusa...cambio argomento, altrimenti comincio a fare l’isterica e a dire cose che non penso, c’è sempre questo rischio... Parliamo del più e del meno... dice che non ha voglia di partire... dice che Tizio sta bene, è andato non-ho-capito-dove...

Passano i minuti... continua a chiacchierare... Ora si è fermato... mi fissa... Ma che accidenti vuole da me? “Perché sei così fredda?” “Perché sono soprappensiero...”... Continua a camminare, non fermarti per lui... Continua ad andare avanti... Guardo l’ora... è tardi... dobbiamo aver camminato molto... Andiamo al posto dove papà mi riporterà a casa...Che palle, ancora non è arrivato...

Non ce la faccio più, sto per scoppiare in lacrime... Mi afferra il viso... e adesso che fa... mi sta baciando... un bacio vuoto... Ecco arriva papà... è lì a 300 metri... Mi chiede un bacio... un bacio non è niente... gli prendo il volto tra le mani... è seduto, è piccolo e non sorride più... lo guardo negli occhi... una luce si è spenta nei suoi occhi speranzosi... ha capito la mia decisione... Appoggio le mie labbra sulle sue... non voglio andare oltre... deve capire che quello è un bacio di addio.

Mary

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Commenti

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silvy lunedì, 19 settembre 2005

Ascoltami

ti prego nn lo fare...questa è esattamente la fotocopia della mia storia...e siccome anch'io per orgoglio gli ho detto addio e adesso me ne sono pentita amaramente,ti do un consiglio,k forse nn seguirai...dagli un'altra possibilità!

n° 12
laura(scalfy) giovedì, 14 luglio 2005

già...

beh..non possao far altro ke farti i miei complimenti davvero...hai un coraggio strepitoso,una forza di volontà incredibile..e non penso sia come dice roby-ovvero ke probabilmente nn te ne fregava un grankè di lui-.penso piuttosto ke i sentimenti ke provi x lui ti abbiano aiutato a fare la scelta migliore..vorrei avere snk'io tante volte la tua stessa decisione,il tuo stesso carattere..purtroppo mi faccio vedere tanto forte e poi cado sempre x prima..BEH,BASTA CON LE AUTOCOMMISERAZIONI.SO KE NONOSTANTE IL CORAGGIO KE HAI DIMOSTRATO QST STORIA FA MALE,MA VEDRAI KE PRESTO PASSERA'...E TORNERA' A SPLENDERE IL SOLE!!bacini

n° 11
roby lunedì, 11 luglio 2005

brava...

complimenti....sei stata bravissima...e anche coraggiosa....
avrei voluto fare così anche io con un ragazzo che mi ha presa in giro....ma nn ce l'ho fatta...guardavo i suoi occhi e mi accorgevo che il suo sguardo era la cosa che desideravo di più!se sei riuscita a comportarti così probabilmente nn t interessava più di tanto...
stai tranquilla ce ne sono di migliori se t guardi bene in giro!ciao

n° 10
kiara domenica, 10 luglio 2005

Cagasottismo e inettitudine

.......ank a me è capitata 1 storia x certi versi simile...alcuni mesi fa mi metto con un ragazzo più piccolo di me di 2 anni, all'inizio non so neanch'io che tipo di storia voglio perchè non lo conosco abbastanza...all'inizio lui mi kiedeva di uscire, non era timido x quanto riguarda la conversazione ma in certe cose era bloccato...addirittura l'iniziativa per baciarlo dovevo prenderla sempre io....gli kiedo se c'è qlcs k nn va...se forse ha cambiato idea e nn gli piaccio più, o se si sente in soggezione a stare con una + grande....cerco di mettergli le parole in bocca...se c'è qlcs k nn va è meglio chiarire subito...lui risponde sempre che non c'è niente ma che è solo il suo carattere che lo blocca, e che è semplice timidezza iniziale quando si trova 1 ragazza nuova...pian piano sembra sbloccarsi...un giorno riusciamo a fare petting ma non andiamo fino in fondo perchè lui è ancora vergine(io no)e ci deve arrivare gradualmente...poi però inizia a farsi sentire ogni morte di vescovo, qnd gli kiedo di uscire io si inventa diverse scuse tipo "devo uscire con gli amici, devo andare via con i miei,oggi non mi va di uscire".....in quel periodo diverse mie compagne di classe vivono situazioni simili e ci sosteniamo psicologicamente a vicenda...un mio amico dice "secondo me non gliene frega niente di te e o ha 1 altra o va a rimorchiare con gli amici"...io già l'avevo pensato...e non pretendevo + 1 storia cn sentimenti ma volevo una storia di solo sesso...peccato che anche quella era un impresa ardua da ottenere visto che lui non voleva uscire con me o si faceva sentire sempre nei "giorni sbagliati" :-)))!!!!!!.......a questo punto lo mando a cagare e lo lascio...lui risponde semplicemente "va bene"........dopo 1 mese si fa risentire e mi kiede se voglio riprendere i contatti con lui.....io k sn in astinenza sessuale da un tempo notevole accetto giusto x vedere se riesco a rimediare almeno una cosa, ma ci vediamo nei "giorni sbagliati" e riprende la solita storia.....kiedo alla sua vicina di casa il perchè si comporta così e lei dice di non capire...lui nn si è trovato altre ragazze dopo di me ed esce sempre con i suoi amici sfigati k nn rimorkiano...ha fatto un cambiamento inspiegabile visto che prima continuava a kiederle di presentargli ragazze per ottenere una cosa...ma ora che aveva la possibilità...tutto fumo e niente arrosto....dopo un po di indagini viene a sapere che con gli amici dice k io nn lo attiro abbastanza fisicamente ma non ha il coraggio di dirmelo.....io penso "strano visto k nn sn brutta e k quello che nn è and bene a lui andava bene a molti altri"...."ma guarda te se a uno a 17 anni non gli funziona l'uccello"...e simili.....quella sera sto in casa e riprendo in mano un libro che avevo interrotto tempo prima perchè con la maturità non avevo tempo....."il male oscuro" di Giuseppe Berto....e m fornisce la vera risposta a tutto....arrivo a un capitolo dove il protagonista, un povero sfigato, depresso, inetto e nevrotico sta in analisi e racconta allo psicologo le sue prime esperienze sessuali....gli racconta della prima volta che per sverginarsi va a puttane ma non combina niente perchè la tipa gli sembra troppo brutta....poi dice allo psicologo che in quel momento aveva talmente tanta ansia che non si sarebbe arrapato neanke davanti a Marlene Dietrich......lo psicologo gli spiega che si trattava semplicemente di ansia e sessuofobia ma lui x non ammettere la propria inettitudine davanti a sè stesso si era giustificato convincendosi che la tipa era brutta e che avrebbe visto brutta qualsiasi donna anche bellissima a causa della propria paura.............morale della favola MA QUANTI UOMINI INETTI CHE FINGONO DI ESSERE BASTARDI CI SONO IN GIRO!!!!!!!!!!!!

n° 9
NonCeLaPuoiFare domenica, 10 luglio 2005

Re: Cagasottismo e inettitudine

minchia e tu sei superficiale da morire

kiara domenica, 10 luglio 2005

Re: Cagasottismo e inettitudine

> minchia e tu sei superficiale da morire

io superficiale???? t faccio notare che ho scritto "all'inizio non sapevo che tipo di storia volevo perchè non lo conoscevo bene".....e solo quando ho capito che non gliene fregava un cazzo volevo "una storia di solo sesso".....ti sembra superficialità voler concedere i sentimenti solo a quelli che se lo meritano veramente senza però fare la suora di clausura a tutti i costi??????.....e se il non ce la puoi fare si riferisce al fatto di riconquistarlo sinceramente uno così è meglio perderlo che trovarlo

Giuliana88 domenica, 10 luglio 2005

cosa????

mi credete ke n ho capito niente di qst mess?? ma come azzo ha scritto!!!
in conclusione ke vuole???

n° 8
shari domenica, 10 luglio 2005

Re: cosa????

è uno stile particolare il suo, sfuggente direi..ancora + sfuggente d virginia woolf...e alla fine vuole raccontare la sua storia...cm tutti qui dentro!
alla fine d una lettera nn deve x forza esserci la rikiesta del tipo: cosa avreste fatto al mio posto o cm devo comportarmi..ecc ecc!
uno parla, s sfoga e poi sta agli altri dire qlcosa o starsene zitti e ad abbracciare..io la vedo così..

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