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Storie: "Il giorno in cui parlammo di James Thurber"

Storie: "Il giorno in cui parlammo di James Thurber"

di Emanuela _Cerri 5 luglio 2004
Il giorno in cui parlammo di James Thurber
la redazione di Girlpower riceve e pubblica
 
 

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP

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Non so da dove cominciare.
Perche' e' esattamente questo il problema: non c'e' stato ne' un inizio ne' una fine. Tutto e' così indeterminato.
Sai, da sempre ho programmato da sola la mia vita nei minimi dettagli, dal dove andare d'estate a che scuola iscrivermi, che paio di calzini mettermi fra due giorni, come comportarmi, che cosa esattamente dire a certe persone per ferirle di brutto... tutta questa organizzazione e' andata a meraviglia finche' qualcosa non e' cambiato. Sei arrivato tu.

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Oppure siete appassionate di psicologia? O preferite raccontarci le vostre d'amore (e sex)...? NOI LE PUBBLICHEREMO SU GIRLPOWER!!

Hai sconvolto le mie giornate. Forse perche' era tempo che qualcosa scattasse, che i miei ormoni andassero fuori di testa, era tempo di cambiare. Di diventare pazzoide, di non ragionare piu', di fregarmi del mondo e di quello che pensano gli altri.
Di non essere piu' la precisina che sa tutto, arrogante e freddina. Bastarda dentro.
Va bene che non sono cambiata tanto, pero' ho incontrato una persona piu' bastarda di me. E sono diventata piu' disponibile e sono scesa a compromessi. Assurdo, no?
Una persona bastarda che forse ha capito che puo' strumentalizzarmi come gli pare e piace, e che io non mi lamentero' mai. Perche' e' questo che mi piace.
Essere dipendente da qualcuno. Essere torturata. Soffrire.
Ma anche vedere che qualcuno e' dipendente da me. Dalla mia presenza. Voglio che questo qualcuno soffra quando non ci sono. Voglio che mi desideri.
Invece, si vede che tu non ne sei in grado.
"Trattieniti. [...] Non rovinare tutto. Io ho cancellato tutto. Veramente. [...] Io ti voglio bene veramente, ma possiamo parlarne domani... "
un po' troppe contraddizioni, non pensi?
un po' troppe coincidenze.
dovrei considerarmi soddisfatta. era una sfida con me stessa. e ce l'ho fatta. ottenendo piu' di quello che avrei potuto realmente sperare. ma io non sono stata mai realista. la vita e' fatta per desiderare. fantasticare.

e' gia' abbastanza complicata la situazione, quindi non so se riusciro' a rendere l'idea.
vi e' successo mai di confondere la fantasia con la realta' e di non vedere dove finisce l'una e inizia l'altra?
beh, a me sta succedendo proprio questo.. e' difficile da spiegare, perche' sembra proprio assurdo....
da sempre una delle mie fantasie preferite era quella di crearmi tutto un mondo immaginario, in cui ero felice, avevo una sorella gemella, una migliore amica-complice-amante e un migliore amico-complice-amante.
M.I.A.E. (i nomi li avevo scelti secondo il gusto person., quando avevo 12 anni). era a tutti gli effetti una vita parallela, perche' a volte mi isolavo completamente per ore solo a fantasticare, a scrivere, a organizzare questa "alias" identita'...
adesso, il problema... ah, il problema. non pensavo che mai e poi mai mi sarebbe accaduta una cosa del genere. trovare una persona che corrispondesse al mio amico ideale-complice maschile...

alcuni mesi fa mi ero presa una bella cotta... tipica come situazione improbabile: il figone alternativo della scuola, bastardo con le ragazze, puo' avere tutte quelle che vuole e trattarle come gli pare e piace etc. insomma quello apparentemente irraggiungibile e perfetto. allora non sapevo da che cosa potessi essere attratta, pensavo che quella tempesta ormonale sarebbe passata col tempo, ma invece....
mi ricordo come fosse ieri. la prima volta che ti ho visto. non ti diro' quando e' stata. ti diro' soltanto cosa ho pensato in quel momento. io ce la faro'. punto e basta. non me ne frega niente ma ce la devo fare.
quando dopo lungo periodo di attesa, ti parlai per la prima volta. quanto venni a casa tua per la prima volta, non da sola. e poi da sola...
non avrei mai pensato di conoscerti così per caso, di diventarti amica cosi' in fretta... all'inizio era tutta una cosa che riguardava il lato professionale - la scuola, ma pian piano abbiamo scoperto di avere gusti talmente simili, la visione della vita e tante altre cose in comune... ci piaceva esattamente la stessa musica - brit pop (oasis, blur), grunge (nirvana) & rock-dark (smashing pumpkins) & funky-rock (rhcp)... stessi libri (noir e extreme by ammaniti, palahniuk, funny by bukowski), stessi film (tarantino 4 president :-) .. passavamo delle ore a discutere, parlare di noi e delle nostre scelte, giuste o sbagliate, ci confidavamo.. avevo notato che lui questo rapporto non ce l'aveva con nessuno dei suoi amici maschi, figuriamoci femmine. io non mi lamentavo inizialmente del fatto che il nostro rapporto assumeva caratteristiche troppo confidenziali, molto da amiconi... ero felice. felice ogni volta che lo osservavo, ogni volta che mi salutava a scuola con quel suo modo speciale, ogni volta che notavo quel suo sguardo malizioso che mi fissava..

gradualmente gli amici unisex erano diventati qualcos'altro...penso che lui abbia scoperto le mie vere intenzioni (quelle presenti dall'inizio) solo una sera che io sotto l'effetto dell'alcol me ne andavo in giro a dire che mi piaceva il suo c*** (di cazzate simili ne dicevo spesso da ubriaca). il problema era forse che quella volta io ero completamente cosciente di tutto cio' e non me ne fregavo minimamente delle conseguenze.
e' stato tutto cosi buffo... successivamente qualche proposta indecente da parte sua (per scherzo), io che ci sono stata (non per scherzo)... giocare al dottore, giocare.
col tempo io sono diventata una specie di sua geisha personale, che c'era quando gli serviva aiuto e si sentiva giu'... il problema e' che io ci stavo, non mi sentivo in colpa, e senza alcun rimpianto. non mi lamentavo. anzi, mi piaceva sul serio perche' ero diversa da tante altre "amiche del suo >>amico<<", perche' con me si confidava, era veramente diverso.. in alcuni momenti, mi sentivo come Alice nel paese delle meraviglie, potevo avere tutto cio' che volevo... giocare di nascosto.. raggiungere i frutti proibiti...divertirmi. e poi soffrire con il ritorno alla realta'.

penso che lo sbaglio principale l'avevo commesso io: gli ho fatto capire esplicitamente chenon sarei mai potuta essere qualcosa di piu' di una sua "amica speciale", perche' non voglio che diventi una cosa ufficiale. sarebbe stato come invadere un legame naturale tra fratelli. so di essere estremamente immatura dal punto di vista dei rapporti interpersonali e che non sono ancora in grado di prendermi le proprie responsabilita'.

ancora ho solo voglia di giocare. e il gioco a volte e' duro e fa male.
o forse il mio inconscio ha agito solo preventivamente: data la sua fama di s***, prima o poi mi avrebbe ferito..
a causa di tutto cio', lui ha probabilmente cominciato a pensare di potersi prendere gioco di me, mi vedeva ultra-dipendente da lui, e che a ogni suo richiamo io correvo da lui. e la verita' e' che io non sapevo come farne a meno.
era peggio di una malattia, non lo vedevo e ci stavo male. lo vedevo lontano e ci rimanevo male. poi a volte ero io che decidevo di tenermi a distanza, e cosi ci stavamo male tutti e due.
sapevo di non piacergli piu' di tanto, ero solo un'amica particolare che poteva avere in ogni momento, il suo giocattolo preferito, e lui il mio.
mi dicevano continuamente che ero scema perche' mi facevo sfruttare cosi, che dovevo uscirne, ma io non potevo farlo. e' piu' forte di me, da quando era entrato lui nella mia vita, aveva sconvolto tutto. niente era piu' lo stesso, io non ero piu' la stessa..

adesso tutta questa storia e' finita. perche' un giorno, di punto in bianco, l'ha deciso lui. l'ha deciso senza spiegare il perche'. come se non gliene importasse niente della nostra amicizia (nonostante avesse detto tante volte che con me ci sta bene).
ma penso che se non l'avesse presa lui quella decisione, non so per quanto tempo saremmo andati avanti in quel modo.
non sapro' mai se sia stato un bene o un male.
e io continuo ad ascoltare gli Smashing Pumpkins e a rimpiangere tutto cio' che e' finito. per sempre, forse?
by ninfie

Qualcuna/o ha qualche altro consiglio da darle o un esperienza simile da raccontare?
Scrivete a
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Commenti

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fra domenica, 1 ottobre 2006

in bocca al lupo!

non ti preoccupare...non sei l'unica!almeno in qualche modo la tua"storia"è finita...è un bene credimi!la mia va avanti solo perche non ho la forza di dire BASTA perche è troppo difficile ma anche la realta è troppo dura...non pensarci piu!

n° 6
MoonlightSerenade domenica, 28 agosto 2005

anni dp anni..

sn esattamente tre anni ke io sn in questa situazione...prima stavamo assieme ma dp sei mesi le cose nn fuzionavano più e abbiamo deciso di lasciarci e rimanere amici...o meglio"amici speciali" cm ci definisce lui....nel frattempo lui è stato 8 mesi cn un altra e pure io sn stata6mesi cn un altro ma abbiamo continuato a fare l'amore ogni sabato pomeriggio al are nel retro della makkina....ora tra una sett parto e starò in germania un anno...ki lo sa cosa succederà tra noi...lui dice ke mi vuole bene e ke gli mankerò...

n° 5
ILENIA martedì, 26 luglio 2005

Re;mitrovo

Hai ragione

n° 4
8giulietta8 lunedì, 6 dicembre 2004

.........

beh che dire... io fino a luglio ho vissuto una cosa simile.... è andata avanti ben 8 mesi finchè non è arrivato il mio attuale ragazzo che mi ha portato via sa quwlla storia.....lui mi chiamava quando aveva bisogno, quando aveva le sue voglie...io mi sentivo usata ma ogni volta che ero arrivata al punto di chiudere tutto lui mi scriveva che mi voleva bene, che io non ce l'avrei fatta senza di lui... e in fondo era vero...
adesso sa qualche giorno ha ricominciato a farsi sentire ed ho paura... ho tanta paura di caderci di nuovo nonostante io tenga al mio ragazzo moltissimo...

n° 3
vdida sabato, 4 dicembre 2004

uguale

ANKE A ME è successa la stessa identica stria, solo ke io nn lo voglio perdere ne abbandonare e lui lo stesso...ho bisogno di un aiuto enerme.. avevamo provato a "lasciarci" per un po ma dopo un po nn ce l'ho fatta, sn corsa a casa sua (vicino alla mai) ma nn c'era...xke era corso lui da me.. qll sera è stata magica xke abbiamo fatto l'amore un'altra volta..

n° 2
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