Si stava chiudendo una storia tra un ragazzo
di un'altra città e la sottoscritta, fu un capitolo
di vita molto bello x me e importantissimo x lui. Ero
la sua prima ragazza, venivo da un mondo che non gli apparteneva,
molto distante dalla sua realtà. Forse non apparteneva
neppure a me xò ci ero cresciuta, aveva contribuito
a farmi diventare la ragazza della
quale si era innamorato.
Dopo 2 anni di su e giù x l'Italia, fatti di mini
convivenze anche solo di tre giorni, intervallate da mesi
di telefonate e di lettere,cominciai a capire che non
potevamo continuare in questo modo. Non ci saremmo mai
conosciuti realmente xche le
persone si conoscono frequentandosi, vivendo
la
quotidianità, confrontandosi giorno per giorno,
sia nei momenti belli che in quelli difficili.
Tutto questo pur volendo non lo potevamo vivere a meno
che non avessimo aspettato qualche anno e messo su famiglia
assieme. Me ne parlò di questi progetti, di questi
sogni, furono anche i miei sogni x un po ma tornando alla
realtà capii che sarebbero rimasti tali xchè
era prematuro come passo.
Io sentivo di dover crescere e lui, anche se abbiamo provato
un indicibile affetto l'uno x l'altra doveva crescere
a sua volta.
Così chiusi, misi un punto a quello che fino a
quel momento era stata la felicità per entrambi.
Intanto ripresi un pò di quella che era la mia
vita nella mia città, le mie uscite con gli amici
storici. Attraversavo un momento davvero confuso, non
potevo essere certa di aver fatto la scelta giusta,
cercavo di trovare la mia strada. Ripresi a lavorare
assiduamente, mi chiamavano piu spesso x farmi
contratti.
Quell'inverno ad una cena a casa di amici avevo avuto
modo di scambiare 4 chiacchiere con un tipo. Fu una
conversazione piacevole, che partì da una cravatta
e finì alla musica, ma fine a sè
stessa, dato che non ci saremmo probabilmente rivisti,
non eravamo amici o nulla. Dopo molti mesi, proprio
quando mi stavo riprendendo un po' x la fine di quella
storia organizziamo una cena a casa di un amica. Ero
la cuoca, così chiamo la padrona di casa x avere
un numero di conferma sugli ospiti x fare la spesa.
Mi reco all'appuntamento e chi trovo ad aspettarmi?
Lei e quello della cravatta! Al supermercato pensai
che mi stava antipatico. Cmq la cena va a gonfie vele,
lui poi decide di uscire con parte della comitiva, io
resto ma per tutta la notte ho fatto discorsi assurdi
a un mio amico perche in realtà
mi dispiaceva se non l'avessi mai piu rivisto.
Con una scusa accompagno una mia amica il giorno seguente
in quella casa sperando di rivederlo, anche se in fondo
non ne ero convintissima.finkè non sono entrata
là dentro ho passato tutto il tempo col batticuore,
ma un batticuore di quelli modello
tachicardia che hai paura che si senta dall'esterno!
Ve lo posso assicurare!
Non mi era mai successo di sentire le campane, di tremare
avendo paura di dare un bacio. Non esisteva piu nulla
attorno a noi. I mesi seguenti furono di pari intensità,
ci eravamo messi assieme, presentati agli amici comuni,
eravamo inseparabili. Pur non vivendo nella stessa città
eravamo vicinissimi quindi era abbastanza semplice vederci.
Lui inseguiva il suo sogno
musicale mentre io continuavo a lavorare nella moda.
Anche x un fatto di professione eravamo compatibili.
Tutto fu un sogno fino al giorno in cui lui comincio
a dare segni di squilibrio. Non ho mai visto piangere
tanto una persona fino a quel giorno, era inconsolabile.
Per lui cominciò il
buio. Io non capivo..cercavo di rendermi
utile di stargli vicino..finchè seppi che quel
buoio che gli consumava i sensi, i sentimenti e lo faceva
impazzire era una malattia di nome schizofrenia.
...
Che dire...io sprofondai..arrivò al punto di
tagliare ogni contatto con me, ero disperata, non posso
raccontarvi l'intensità di quello che provavo
per lui e nemmeno ciò che provai nel sentirmi
annientare da una malattia. Mi ci vollero mesi per riattaccarmi
alla vita, mi sentivo come parte di quella
malattia...avevamo talmente tante cose in comune che
oltre alll'averlo perso, avevo paura di avere qualche
problema anallogo al suo. Col tempo mi tranquillizzai
(tutt'oggi lo sento e mi racconta i suoi progressi,
sia di salute che lavorativi)
Passarono i mesi. Gli amici si erano sparpagliati.
Ne persi due. Non accettavano di vedermi in quella situazione
e si dichiararono entrambi. Non sono mai stata una ragazza
piena di corteggiatori, mi piace stare "sulle mie"
ma quel periodo si rivelo particolarissimo.
Per scuotermi decisi di uscire con un ragazzo, durò
ancora meno di cominciare. A
lui interessava andare a letto. Fine della storia.
Decisi di partire sola. Raggiunsi un amica nella città
in cui era in vacanza anke parte del mio gruppo. Non
mi sentii mai cosi sola come quell'estate. Gli amici
si erano chiusi ognuno coi propri guai. La mia amica
lavorava tutto il giorno così io conobbi il bagnino
del posto e le sue sorelle. Passai un mese
e mezzo in giro x le cittadine vicine a quel posto assieme
a questo tipo e alla gente che avevo conosciuto.
Tornata a casa mia ebbi davvero quella che si chiama
una crisi isterica.
Ero partita per dimenticare un po' della sofferenza
passata nei mesi precedenti e tornavo a casa con l'aggiunta
di una lite con un'amica. Mi sentivo un pesce fuor d'acqua.
Incostante. Incoerente. Senza pace. Non ero
pronta per ricominciare tutto da capo.
Ebbi modo di sentire un ragazzo che avevo conosciuto
tramite gente in comune. Lo beccai sulla mia chat personale.
Era arrivato dai suoi amici in una città del
sud. Mi invitò. Io decisi di partire.
Non andai assieme a lui aspettai qualche giorno, non
avevo i soldi al momento. Mi imbarcai sul primo aereo
e lo raggiunsi. Non ci conoscevamo molto bene, appena
arrivai a destinazione pensai che ero un incosciente
e una cretina. Ma quando ci incontrammo ebbi una meravigliosa
impressione. X lui fu lo stesso.Passammo credo una decina
di giorni là. Era una persona gentilissima. Cominciammo
a fare le cose in simbiosi, avevamo i nostri piccoli
riti come prendere il caffè dopo cena in un bar
del centro, poi stavamo ore su una panchina a parlare,
a guardarci. Lui fu sempre molto cortese con me. Io
mi trovavo benissimo in sua compagnia. Tornammo
a casa e lui prolungò la sua vacanza passando
una settimana a casa mia. Non voleva tornare
a casa. Io ad un certo punto sparii quando ci separammo
e mi misi ad uscire per un po di tempo con uno che conosceva
anche lui. Cominciarono le liti. Prima cercava spiegazioni
da me. Poi mi mise il muso. Poi non mi parlò
più e infine disse cattiverie su di me. Intanto
smisi di frequentare l'altro che si rivelò anche
un bastardo. Usciva con me x arrivare a uno che conosco
che fa parte del nostro mondo. Non me ne
importava molto in fin dei conti. Sì, mi sono
incavolata a morte per le infamate che ha detto sul
mio conto, infondate, ma ci perde lui, la gente che
mi vuole bene sa che sono tali.
Passarono i mesi. Mi legai a un ragazzo che ha la stessa
passione della sottoscritta e delle altre persone che
ho citato. Uscivamo tutti i giorni per condividere questa
passione. Notti e giorni assieme ma come amici. Anche
qua sorsero problemi. La sua ex cominciò a dire
cattiverie sul nostro conto, oltre
a dire che ce la facevamo assieme. Io ci sono stata
molto male. Passarono altri mesi e la situazione precipitò.
Mi tolse la parola lui per due mesi perchè cedetti
alla corte di un amico comune. Affrontai cosi una storia
di 6 mesi. Sei mesi sono pur
sempre mezzo anno. E per due sognai spesso
di litigare con quello che mi aveva tolto il saluto.
La motivazione fu che avevo detto che quello non mi
piaceva quindi non potevo mettermici assieme. La gente
disse che reagiva così perche gli interessavo.
Io negai sempre e da una parte continuo a pensarla così
perchè se avesse voluto avrebbe avuto moltissime
occasioni per farmelo capire. Compresa una vacanza assieme.
Di mesi ne passarono altri. La mia storia continuava.
Intanto si era fidanzato anche il ragazzo che raggiunsi
al sud. La sua storia era un po' un tira e molla. La
mia sembrava andar bene ,ma x via dell'ira del ragazzo
che stava con me, finì male. Mi
mise le mani addosso. Ha problemi di alcol
e credo ora stia ancora peggio. La notte che accadde
questo beccai in chat il ragazzo che raggiunsi al sud.
Venne in mio soccorso. Mi raggiunse nel cuore della
notte. Lo voleva uccidere. Gli dissi di non farlo. Così
mi stette vicino. Fui cretina da
continuare la storia col tipo con problemi di alcol.
Ma arrivammo agli sgoccioli e finì. Contemporaneamente
finì anche la storia dell'altro che aveva una
ragazza in un'altra città da otto mesi circa.
Litigammo x ore e notti intere in chat. Piangevo di
continuo per le parole che diceva. Cercava di farmi
capire tutto quello che aveva provato per me dal momento
in cui scesi dall'aereo. Chiarimmo tantissime cose.
Ma lui non voleva
credere al fatto che la pensavamo uguale un anno fa.
Continuai a spiegargli che non mi era indifferente.
Pensava che lo odiassi, che fosse stato un peso per
me. Io feci la scelta piu saggia che ho mai fatto in
tutta la mia vita. Vuotai il
sacco.Gli dissi tutto quello che avevo provato per lui.
Che su quella maledetta panchina vicino al caffè
del
centro mi ero realmente presa una cotta per lui. Gli
dissi che avevo paura lo capisse. Ci vedevo tremila
ostacoli e contemporaneamente avevo paura che avrei
sofferto. E non credevo fosse fattibile anche per un
fatto di età. Io ho
5
anni più di lui. Lui mi disse che
cercava di farmi capire in tutti i modi che voleva avermi
al suo fianco. Che con me non si era trovato mai con
nessuna ragazza. Che avrebbe voluto stare con me.
Impazzì quando vedeva che frequentavo gente che
non mi meritava. Pensò che lo odiavo
e che mi faceva schifo. Odiò tutti quelli che
dissero cattiverie sul mio conto. Odiò me. Odiò
se stesso.
Dopo questi chiarimenti sorse un nuovo problema. Se
non era vero che non mi piaceva, se provavo anche io
le stesse cose allora stava ancora peggio.
Perche non ci eravamo capiti per piu di un anno. Avevamo
vissuto altre situazioni, ma lui disse che con me non
era mai stato amico. Si sentiva più che un amico.
Nonostante gli dicessi di vederci, cercando di fargli
capire che volevo uscire con lui, continuava a pensare
che volevo fosse solo un amico.
Cosi seguirono altre litigate di ore e ore. Alla fine
mi invitò a cena. Già era successo che
mi invitasse da lui. Ma eravamo entrambi ancora accoppiati.
Con la scusa che eravamo brilli quella volta ci baciammo
tutta la notte. Non mancò occasione perche fummo
costretti a dormire assieme. La cosa là x là
non
ebbe seguito xke non volevo soffrisse nessuno dei rispettivi
partner. Ci dicemmo che "noi" saremmo dovuti
venire prima... che era per quello che stava accadendo.
Io in seguito ci pensai molto a quello che era successo
non sentendomi molto in colpa però, perche la
storia che stavo per chiudere
andava avanti a schiaffi e menefreghismo. Quella
notte di baci vale quanto una vita. E non è minimamente
paragonabile come importanza al "colpo di
fulmine"col ragazzo ammalato.
Comunque la sera che mi invitò a cena fu diverso.
Mi portò in pizzeria. Poi andammo un pò
in giro e di nuovo nel suo letto ci baciammo la notte.
Ci siamo messi assieme.Ci siamo dichiarati amore. Abbiamo
parlato e riparlato di tutte
le cose successe. Ha comprato due anelli, simbolo dell'inizio
della nostra storia. Siamo tornati in vacanza dove lo
raggiunsi l'anno prima. Dagli stessi amici. Stavolta
come coppia. L'ultimo giorno siamo tornati nello stesso
caffè
del centro. E sulla "nostra panchina" gli
ho consegnato una lettera. Una dichiarazione d'amore.
Il mio cuore scritto su due grandi fogli bianchi a quadretti.
Quello che ci siamo detti su quella panchina sono promesse
d'amore e di voler stare sempre assieme, costruire un
futuro. Come coppia.Chissa
come famiglia.Ce lo siamo detti.Crediamo
che tornare la per farci queste promesse ,proprio dove
ci siamo innamorati piu di un anno fa, senza avere il
coraggio di dircelo a suo tempo, sia la cosa piu romantica
del mondo!!! (almeno per noi due). Ogni giorno sento
di amarlo. E' una sensazione meravigliosa. Siamo cresciuti
tutti e due in un anno. Abbiamo sofferto entrambi per
reciproche cose e finalmente ci siamo trovati.
Io all'inizio pensavo che l'amore fosse quello che
provai per il ragazzo che soffriva di schizofrenia.
Ora provo cose totalmente
differenti. Quelli erano sogni, ci idealizzavamo
a vicenda. Idealizzavamo il nostro connubio. Era attrazione,
divenne anche affetto. Ma ora che sto vivendo la realtà
posso
dichiarare di essermi innamorata. Abbiamo una vita semplice.
Siamo due persone che sono state entrambe contorte e
ribelli si puo dire. Per stile di vita, per "hobbies"
in comune, ma abbiamo ambizioni che secondo me sono
quello che di più ribelle e anticonformista esiste
ai nostri giorni. Crearci una famiglia. Vivere assieme.
Per ora amarci e affrontare assieme giorno per giorno.
Chiamatela normalità. Chiamateli progetti "normali".
Ci vorrà coraggio.
Ci vorrà fatica. Posso dirvi che sono una persona
immensamente felice. Mi impegnerò tantissimo
per costruire tutto questo. Infinitamente grazie di
avermi letta :) questa è la mia storia. Claudia
PS beh..per la serie quanto è piccolo il mondo...il
ragazzo che aveva la ex gelosa di me e che non mi parlò
per due mesi, ha trovato la felicità con la ex
ragazza del tipo che voleva portarmi a letto. Sono felici
sono contenta per loro. :) Abitiamo in una grande città
e casualmente capitano anche
queste coincidenze :)
Qualcuna/o ha qualche altro
consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare?
Scrivete a LOVE@girlpower.it
e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto
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Il mio*
Il mio é piú bello!XD
É di Fendi marrone e nero con tutte le F ripetute e il pom pon in cima*.* una favola
Il mio*
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x KIARA BORGATO
uguali SPIACCICATI?? ma come parli, anzi come scrivi? Un supervisore o correttore di bozze sarebbe il caso di assumerlo eh... MANCANO GLI APOSTROFI, GLI ACCENTI...
io suggerirei: anzichè venir qui ad insegnare TENDENZE E STILE...torna a studiare, non ci si improvvisa ESPERTONI!
x quella stronzetta di jenny
ah parlato la sronzetta!! ma taci jenny!!
se sei tanto brava... perchè non vai ad insegnare grammatica invece di cazzeggiare e rompere le scatole agli altri!!! acida ke non sei altro!!!
cmq io ho trovato questo articolo carino! ;)
ciao ciao
Re: x KIARA BORGATO
> uguali SPIACCICATI?? ma come parli, anzi come
> scrivi? Un supervisore o correttore di bozze
> sarebbe il caso di assumerlo eh... MANCANO GLI
> APOSTROFI, GLI ACCENTI...
> io suggerirei: anzichè venir qui ad insegnare
> TENDENZE E STILE...torna a studiare, non ci si
> improvvisa ESPERTONI!
e dai.....ma k fa! il kontenuto è sempre quello!e sii meno acida miss ce l'ho kon tutto il mondo
Re: x KIARA BORGATO
>> uguali SPIACCICATI?? ma come parli, anzi come
>> scrivi? Un supervisore o correttore di bozze
>> sarebbe il caso di assumerlo eh... MANCANO GLI
>> APOSTROFI, GLI ACCENTI...
>> io suggerirei: anzichè venir qui ad insegnare
>> TENDENZE E STILE...torna a studiare, non ci si
>> improvvisa ESPERTONI!
>
>e dai.....ma k fa! il kontenuto è sempre quello!e
>sii meno acida miss ce l'ho kon tutto il mondo
si certo scriviamo in slavo...tanto il senso è lo stesso...mah
il difetto è uno...
sicuramente era una storia interessante e densa di significati...
il difetto è che non ci hai messo dei nomi...potevi metterceli, anche fittizi, così ci saremmo concentrati di più sulla storia piuttosto che sullo sforzo di riconnettere le varie storie con i vari ragazzi...sarebbe stato più semplice.
idem..
> sicuramente era una storia interessante e densa di
> significati...
> il difetto è che non ci hai messo dei nomi...potevi
> metterceli, anche fittizi, così ci saremmo
> concentrati di più sulla storia piuttosto che sullo
> sforzo di riconnettere le varie storie con i vari
> ragazzi...sarebbe stato più semplice.
volevo scrivere la stessa cosa... è un po' complicato da seguire.. con i nomi sarebbe stato piu semplice...
mhhhhhh
pensavo fosse il ragazzo schizzofrenico il tuo vero amore...