pianetadonna.it

Storie: "La cosa più ribelle è stare insieme"

Storie: "La cosa più ribelle è stare insieme"

di Emanuela _Cerri 4 novembre 2005
Storie d'amore: "La più grande ribellione è voler stare insieme"
la redazione di Girlpower riceve e pubblica

 
 

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una/o di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP


LEGGI TUTTE LE STORIE PUBBLICATE FINORA!!!


***********************************

A volte sembra assurdo e inconcepibile che da qualche parte ci sia la
persona fatta apposta per noi.. altre volte lo si sogna sperando di fare
questo incontro il prima possibile.
La passione, il coinvolgimento quello fulminante, che ti fanno sentire
tutt'uno con la persona in questione scordandoci o facendo passare il mondo
in secondo piano possono cambiarci la vita è vero.
A me accadde due anni e mezzo fa.

Scrivi per Girlpower
Mandateci i vostri articoli sugli argomenti delle varie sezioni e le vostre foto, es.
siete appassionate di moda o beauty? Potete scrivervi cosa va di moda nella vostra città o sul vostro stile preferito.
Oppure siete appassionate di psicologia? O preferite raccontarci le vostre d'amore (e sex)...? NOI LE PUBBLICHEREMO SU GIRLPOWER!!
Si stava chiudendo una storia tra un ragazzo di un'altra città e la sottoscritta, fu un capitolo di vita molto bello x me e importantissimo x lui. Ero la sua prima ragazza, venivo da un mondo che non gli apparteneva, molto distante dalla sua realtà. Forse non apparteneva neppure a me xò ci ero cresciuta, aveva contribuito a farmi diventare la ragazza della
quale si era innamorato.
Dopo 2 anni di su e giù x l'Italia, fatti di mini convivenze anche solo di tre giorni, intervallate da mesi di telefonate e di lettere,cominciai a capire che non potevamo continuare in questo modo. Non ci saremmo mai conosciuti realmente xche le persone si conoscono frequentandosi, vivendo la
quotidianità, confrontandosi giorno per giorno, sia nei momenti belli che in quelli difficili.
Tutto questo pur volendo non lo potevamo vivere a meno che non avessimo aspettato qualche anno e messo su famiglia assieme. Me ne parlò di questi progetti, di questi sogni, furono anche i miei sogni x un po ma tornando alla realtà capii che sarebbero rimasti tali xchè era prematuro come passo.
Io sentivo di dover crescere e lui, anche se abbiamo provato un indicibile affetto l'uno x l'altra doveva crescere a sua volta.
Così chiusi, misi un punto a quello che fino a quel momento era stata la felicità per entrambi.

Intanto ripresi un pò di quella che era la mia vita nella mia città, le mie uscite con gli amici storici. Attraversavo un momento davvero confuso, non potevo essere certa di aver fatto la scelta giusta, cercavo di trovare la mia strada. Ripresi a lavorare assiduamente, mi chiamavano piu spesso x farmi
contratti.
Quell'inverno ad una cena a casa di amici avevo avuto modo di scambiare 4 chiacchiere con un tipo. Fu una conversazione piacevole, che partì da una cravatta e finì alla musica, ma fine a sè stessa, dato che non ci saremmo probabilmente rivisti, non eravamo amici o nulla. Dopo molti mesi, proprio quando mi stavo riprendendo un po' x la fine di quella storia organizziamo una cena a casa di un amica. Ero la cuoca, così chiamo la padrona di casa x avere un numero di conferma sugli ospiti x fare la spesa.
Mi reco all'appuntamento e chi trovo ad aspettarmi? Lei e quello della cravatta! Al supermercato pensai che mi stava antipatico. Cmq la cena va a gonfie vele, lui poi decide di uscire con parte della comitiva, io resto ma per tutta la notte ho fatto discorsi assurdi a un mio amico perche in realtà
mi dispiaceva se non l'avessi mai piu rivisto.
Con una scusa accompagno una mia amica il giorno seguente in quella casa sperando di rivederlo, anche se in fondo non ne ero convintissima.finkè non sono entrata là dentro ho passato tutto il tempo col batticuore, ma un batticuore di quelli modello tachicardia che hai paura che si senta dall'esterno! Ve lo posso assicurare!

Non mi era mai successo di sentire le campane, di tremare avendo paura di dare un bacio. Non esisteva piu nulla
attorno a noi. I mesi seguenti furono di pari intensità, ci eravamo messi assieme, presentati agli amici comuni, eravamo inseparabili. Pur non vivendo nella stessa città eravamo vicinissimi quindi era abbastanza semplice vederci. Lui inseguiva il suo sogno musicale mentre io continuavo a lavorare nella moda. Anche x un fatto di professione eravamo compatibili. Tutto fu un sogno fino al giorno in cui lui comincio a dare segni di squilibrio. Non ho mai visto piangere tanto una persona fino a quel giorno, era inconsolabile.

Per lui cominciò il buio. Io non capivo..cercavo di rendermi utile di stargli vicino..finchè seppi che quel buoio che gli consumava i sensi, i sentimenti e lo faceva impazzire era una malattia di nome schizofrenia. ...
Che dire...io sprofondai..arrivò al punto di tagliare ogni contatto con me, ero disperata, non posso raccontarvi l'intensità di quello che provavo per lui e nemmeno ciò che provai nel sentirmi annientare da una malattia. Mi ci vollero mesi per riattaccarmi alla vita, mi sentivo come parte di quella
malattia...avevamo talmente tante cose in comune che oltre alll'averlo perso, avevo paura di avere qualche problema anallogo al suo. Col tempo mi tranquillizzai (tutt'oggi lo sento e mi racconta i suoi progressi, sia di salute che lavorativi)

Passarono i mesi. Gli amici si erano sparpagliati. Ne persi due. Non accettavano di vedermi in quella situazione e si dichiararono entrambi. Non sono mai stata una ragazza piena di corteggiatori, mi piace stare "sulle mie" ma quel periodo si rivelo particolarissimo.
Per scuotermi decisi di uscire con un ragazzo, durò ancora meno di cominciare. A lui interessava andare a letto. Fine della storia.

Decisi di partire sola. Raggiunsi un amica nella città in cui era in vacanza anke parte del mio gruppo. Non mi sentii mai cosi sola come quell'estate. Gli amici si erano chiusi ognuno coi propri guai. La mia amica lavorava tutto il giorno così io conobbi il bagnino del posto e le sue sorelle. Passai un mese
e mezzo in giro x le cittadine vicine a quel posto assieme a questo tipo e alla gente che avevo conosciuto.
Tornata a casa mia ebbi davvero quella che si chiama una crisi isterica. Ero partita per dimenticare un po' della sofferenza passata nei mesi precedenti e tornavo a casa con l'aggiunta di una lite con un'amica. Mi sentivo un pesce fuor d'acqua. Incostante. Incoerente. Senza pace. Non ero
pronta per ricominciare tutto da capo.

Ebbi modo di sentire un ragazzo che avevo conosciuto tramite gente in comune. Lo beccai sulla mia chat personale. Era arrivato dai suoi amici in una città del sud. Mi invitò. Io decisi di partire.
Non andai assieme a lui aspettai qualche giorno, non avevo i soldi al momento. Mi imbarcai sul primo aereo e lo raggiunsi. Non ci conoscevamo molto bene, appena arrivai a destinazione pensai che ero un incosciente e una cretina. Ma quando ci incontrammo ebbi una meravigliosa impressione. X lui fu lo stesso.Passammo credo una decina di giorni là. Era una persona gentilissima. Cominciammo a fare le cose in simbiosi, avevamo i nostri piccoli riti come prendere il caffè dopo cena in un bar del centro, poi stavamo ore su una panchina a parlare, a guardarci. Lui fu sempre molto cortese con me. Io mi trovavo benissimo in sua compagnia. Tornammo a casa e lui prolungò la sua vacanza passando una settimana a casa mia. Non voleva tornare a casa. Io ad un certo punto sparii quando ci separammo e mi misi ad uscire per un po di tempo con uno che conosceva anche lui. Cominciarono le liti. Prima cercava spiegazioni da me. Poi mi mise il muso. Poi non mi parlò più e infine disse cattiverie su di me. Intanto smisi di frequentare l'altro che si rivelò anche un bastardo. Usciva con me x arrivare a uno che conosco che fa parte del nostro mondo. Non me ne
importava molto in fin dei conti. Sì, mi sono incavolata a morte per le infamate che ha detto sul mio conto, infondate, ma ci perde lui, la gente che mi vuole bene sa che sono tali.

Passarono i mesi. Mi legai a un ragazzo che ha la stessa passione della sottoscritta e delle altre persone che ho citato. Uscivamo tutti i giorni per condividere questa passione. Notti e giorni assieme ma come amici. Anche qua sorsero problemi. La sua ex cominciò a dire cattiverie sul nostro conto, oltre
a dire che ce la facevamo assieme. Io ci sono stata molto male. Passarono altri mesi e la situazione precipitò. Mi tolse la parola lui per due mesi perchè cedetti alla corte di un amico comune. Affrontai cosi una storia di 6 mesi. Sei mesi sono pur sempre mezzo anno. E per due sognai spesso di litigare con quello che mi aveva tolto il saluto. La motivazione fu che avevo detto che quello non mi piaceva quindi non potevo mettermici assieme. La gente disse che reagiva così perche gli interessavo. Io negai sempre e da una parte continuo a pensarla così perchè se avesse voluto avrebbe avuto moltissime occasioni per farmelo capire. Compresa una vacanza assieme.

Di mesi ne passarono altri. La mia storia continuava. Intanto si era fidanzato anche il ragazzo che raggiunsi al sud. La sua storia era un po' un tira e molla. La mia sembrava andar bene ,ma x via dell'ira del ragazzo che stava con me, finì male. Mi mise le mani addosso. Ha problemi di alcol e credo ora stia ancora peggio. La notte che accadde questo beccai in chat il ragazzo che raggiunsi al sud. Venne in mio soccorso. Mi raggiunse nel cuore della notte. Lo voleva uccidere. Gli dissi di non farlo. Così mi stette vicino. Fui cretina da
continuare la storia col tipo con problemi di alcol.
Ma arrivammo agli sgoccioli e finì. Contemporaneamente finì anche la storia dell'altro che aveva una ragazza in un'altra città da otto mesi circa.

Litigammo x ore e notti intere in chat. Piangevo di continuo per le parole che diceva. Cercava di farmi capire tutto quello che aveva provato per me dal momento in cui scesi dall'aereo. Chiarimmo tantissime cose. Ma lui non voleva
credere al fatto che la pensavamo uguale un anno fa.

Continuai a spiegargli che non mi era indifferente. Pensava che lo odiassi, che fosse stato un peso per me. Io feci la scelta piu saggia che ho mai fatto in tutta la mia vita. Vuotai il sacco.Gli dissi tutto quello che avevo provato per lui. Che su quella maledetta panchina vicino al caffè del
centro mi ero realmente presa una cotta per lui. Gli dissi che avevo paura lo capisse. Ci vedevo tremila ostacoli e contemporaneamente avevo paura che avrei sofferto. E non credevo fosse fattibile anche per un fatto di età. Io ho 5
anni più di lui.
Lui mi disse che cercava di farmi capire in tutti i modi che voleva avermi al suo fianco. Che con me non si era trovato mai con nessuna ragazza. Che avrebbe voluto stare con me. Impazzì quando vedeva che frequentavo gente che non mi meritava. Pensò che lo odiavo e che mi faceva schifo. Odiò tutti quelli che dissero cattiverie sul mio conto. Odiò me. Odiò se stesso.

Dopo questi chiarimenti sorse un nuovo problema. Se non era vero che non mi piaceva, se provavo anche io le stesse cose allora stava ancora peggio.
Perche non ci eravamo capiti per piu di un anno. Avevamo vissuto altre situazioni, ma lui disse che con me non era mai stato amico. Si sentiva più che un amico. Nonostante gli dicessi di vederci, cercando di fargli capire che volevo uscire con lui, continuava a pensare che volevo fosse solo un amico.
Cosi seguirono altre litigate di ore e ore. Alla fine mi invitò a cena. Già era successo che mi invitasse da lui. Ma eravamo entrambi ancora accoppiati. Con la scusa che eravamo brilli quella volta ci baciammo tutta la notte. Non mancò occasione perche fummo costretti a dormire assieme. La cosa là x là non
ebbe seguito xke non volevo soffrisse nessuno dei rispettivi partner. Ci dicemmo che "noi" saremmo dovuti venire prima... che era per quello che stava accadendo. Io in seguito ci pensai molto a quello che era successo non sentendomi molto in colpa però, perche la storia che stavo per chiudere
andava avanti a schiaffi e menefreghismo. Quella notte di baci vale quanto una vita. E non è minimamente paragonabile come importanza al "colpo di
fulmine"col ragazzo ammalato.

Comunque la sera che mi invitò a cena fu diverso. Mi portò in pizzeria. Poi andammo un pò in giro e di nuovo nel suo letto ci baciammo la notte. Ci siamo messi assieme.Ci siamo dichiarati amore. Abbiamo parlato e riparlato di tutte
le cose successe. Ha comprato due anelli, simbolo dell'inizio della nostra storia. Siamo tornati in vacanza dove lo raggiunsi l'anno prima. Dagli stessi amici. Stavolta come coppia. L'ultimo giorno siamo tornati nello stesso caffè
del centro. E sulla "nostra panchina" gli ho consegnato una lettera. Una dichiarazione d'amore. Il mio cuore scritto su due grandi fogli bianchi a quadretti. Quello che ci siamo detti su quella panchina sono promesse d'amore e di voler stare sempre assieme, costruire un futuro. Come coppia.Chissa come famiglia.Ce lo siamo detti.Crediamo che tornare la per farci queste promesse ,proprio dove ci siamo innamorati piu di un anno fa, senza avere il coraggio di dircelo a suo tempo, sia la cosa piu romantica del mondo!!! (almeno per noi due). Ogni giorno sento di amarlo. E' una sensazione meravigliosa. Siamo cresciuti tutti e due in un anno. Abbiamo sofferto entrambi per reciproche cose e finalmente ci siamo trovati.

Io all'inizio pensavo che l'amore fosse quello che provai per il ragazzo che soffriva di schizofrenia. Ora provo cose totalmente differenti. Quelli erano sogni, ci idealizzavamo a vicenda. Idealizzavamo il nostro connubio. Era attrazione, divenne anche affetto. Ma ora che sto vivendo la realtà posso
dichiarare di essermi innamorata. Abbiamo una vita semplice. Siamo due persone che sono state entrambe contorte e ribelli si puo dire. Per stile di vita, per "hobbies" in comune, ma abbiamo ambizioni che secondo me sono quello che di più ribelle e anticonformista esiste ai nostri giorni. Crearci una famiglia. Vivere assieme. Per ora amarci e affrontare assieme giorno per giorno. Chiamatela normalità. Chiamateli progetti "normali". Ci vorrà coraggio.
Ci vorrà fatica. Posso dirvi che sono una persona immensamente felice. Mi impegnerò tantissimo per costruire tutto questo. Infinitamente grazie di avermi letta :) questa è la mia storia. Claudia

PS beh..per la serie quanto è piccolo il mondo...il ragazzo che aveva la ex gelosa di me e che non mi parlò per due mesi, ha trovato la felicità con la ex ragazza del tipo che voleva portarmi a letto. Sono felici sono contenta per loro. :) Abitiamo in una grande città e casualmente capitano anche
queste coincidenze :)

Qualcuna/o ha qualche altro consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare?
Scrivete a
LOVE@girlpower.it e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto

Leggi le frasi più romantiche gratis per te solo su Girlpower

 
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

37
Commenti

Pagina 1 di 6:
1 2 3 4 5 6 > »
Punzy giovedì, 15 dicembre 2005

Il mio*

Il mio é piú bello!XD
É di Fendi marrone e nero con tutte le F ripetute e il pom pon in cima*.* una favola

n° 26
Punzy giovedì, 15 dicembre 2005

Il mio*

Il mio é piú bello!XD
É di Fendi marrone e nero con tutte le F ripetute e il pom pon in cima*.* una favola

n° 25
Jenny martedì, 29 novembre 2005

x KIARA BORGATO

uguali SPIACCICATI?? ma come parli, anzi come scrivi? Un supervisore o correttore di bozze sarebbe il caso di assumerlo eh... MANCANO GLI APOSTROFI, GLI ACCENTI...
io suggerirei: anzichè venir qui ad insegnare TENDENZE E STILE...torna a studiare, non ci si improvvisa ESPERTONI!

n° 24
Cry mercoledì, 30 novembre 2005

x quella stronzetta di jenny

ah parlato la sronzetta!! ma taci jenny!!
se sei tanto brava... perchè non vai ad insegnare grammatica invece di cazzeggiare e rompere le scatole agli altri!!! acida ke non sei altro!!!
cmq io ho trovato questo articolo carino! ;)
ciao ciao

rosa pink lady martedì, 29 novembre 2005

Re: x KIARA BORGATO

> uguali SPIACCICATI?? ma come parli, anzi come
> scrivi? Un supervisore o correttore di bozze
> sarebbe il caso di assumerlo eh... MANCANO GLI
> APOSTROFI, GLI ACCENTI...
> io suggerirei: anzichè venir qui ad insegnare
> TENDENZE E STILE...torna a studiare, non ci si
> improvvisa ESPERTONI!

e dai.....ma k fa! il kontenuto è sempre quello!e sii meno acida miss ce l'ho kon tutto il mondo

arturo martedì, 29 novembre 2005

Re: x KIARA BORGATO

>> uguali SPIACCICATI?? ma come parli, anzi come
>> scrivi? Un supervisore o correttore di bozze
>> sarebbe il caso di assumerlo eh... MANCANO GLI
>> APOSTROFI, GLI ACCENTI...
>> io suggerirei: anzichè venir qui ad insegnare
>> TENDENZE E STILE...torna a studiare, non ci si
>> improvvisa ESPERTONI!
>
>e dai.....ma k fa! il kontenuto è sempre quello!e
>sii meno acida miss ce l'ho kon tutto il mondo

si certo scriviamo in slavo...tanto il senso è lo stesso...mah

Iride mercoledì, 9 novembre 2005

il difetto è uno...

sicuramente era una storia interessante e densa di significati...
il difetto è che non ci hai messo dei nomi...potevi metterceli, anche fittizi, così ci saremmo concentrati di più sulla storia piuttosto che sullo sforzo di riconnettere le varie storie con i vari ragazzi...sarebbe stato più semplice.

n° 23
kia!! giovedì, 10 novembre 2005

idem..

> sicuramente era una storia interessante e densa di
> significati...
> il difetto è che non ci hai messo dei nomi...potevi
> metterceli, anche fittizi, così ci saremmo
> concentrati di più sulla storia piuttosto che sullo
> sforzo di riconnettere le varie storie con i vari
> ragazzi...sarebbe stato più semplice.

volevo scrivere la stessa cosa... è un po' complicato da seguire.. con i nomi sarebbe stato piu semplice...

pucci mercoledì, 9 novembre 2005

mhhhhhh

pensavo fosse il ragazzo schizzofrenico il tuo vero amore...

n° 22
Chiudi
Aggiungi un commento a Storie: "La cosa più ribelle è stare insieme"...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 6:
1 2 3 4 5 6 > »