Quel giorno a scuola era andata davvero male, un 3 di latino, un 5 di matematica, Fabio che mi dice che ha rivisto la sua ex, che è molto cambiata, che forse prova ancora qualcosa...ero a pezzi, volevo solo piangere ed urlare, ma a quanto pare a mia madre non importava affatto, anzi, non si era proprio accorta di nulla.
Silvietta, amore odiavo quando mi chiamava in quel modo comè andata oggi? Spero bene... ma sì, certo che è andata bene! Oggi è una giornata speciale, eh! Ti ricordi Giorgio, quel ragazzo che ho conosciuto al ristorante? Beh, oggi ci siamo visti, abbiamo parlato...sì, hai ragione, a prima vista sembra un ragazzino, ma che discorsi! Dopo tutto è un avvocato, deve saper parlare bene! Comunque che dicevo? Ah sì, sai, abbiamo deciso...di trasferirci! Dove? A Roma! Giorgio ha lì i genitori, anche loro sono avvocati, vuole lavorare nel loro stesso studio...che ne dici? Non è una figata???
Volevo morire. Ero rimasta traumatizzata. Avrei perso tutto quello che amavo e mi sarebbe rimasto quello che odiavo Ma tu sei fuori di testa, quel tizio lo conosci appena e ci vuoi andare a vivere assieme, per giunta a Roma??? Cazzo mamma, ma sei ubriaca già a questora?? Dove lo tieni nascosto il cervello!!!
Brutta ingrata, non mi parlare così...per te ho rinunciato a tutto...potevo laurearmi e vivere come una dea, comprarmi pellicce e gioielli..invece sono vestita di stracci...Non sai quanto invidio le donne che vengono a compare al mio negozio...ma tanto a te cosa cambia? Milano, Roma, sono uguali!!!
Non ho detto nulla, ho preso e me ne sono uscita. Cazzo me ne fregava di rimanere con lei, di rovinarmi la vita ulteriormente. Non sono mai più tornata a casa. Vivo alla stazione, di elemosina e piccoli furti. Mi drogo e bevo, tanto qui tutti fanno così. Non sono ancora morta fisicamente, ma la mia anima è spirata tanto tempo fa. Quando me ne sono andata di casa avevo 17 anni, ora ne ho 21.
Se in giro vedete una bella donna bionda, dallaria preoccupata, sulla
quarantina, pensate subito a lei, e ditele che sono qui. Non so perché
vi ho raccontato questa storia, ma la cosa che dovete ricordare è di
amare vostra madre. Sempre.
Francesca
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IO NON ODIO NESUNO MA MI SONO DROGATO PER UNA 5ina D'ANNI; LA DOMANDA DA PORSI NON E' COME UN DROGATO FA A SCRIVERE SUL PC MA PERCHE SI COMINCIA A DROGARSI. ORA SONO DUE ANNI CHE SONO STO BENISSIMO MA NON SONO MAI RIUSCITO A RISPONDERE A QUELLA DOMANDA
concordo sul fatto che possa essere andata ad un punto internet, o che più semplicemente sia un racconto scritto in prima persona ma non dalla diretta interessata, bensì da qualcuno che conosce come sono andate le cose.
IN OGNI CASO, DI FRONTE A RACCONTI COME QUESTO, É L'ULTIMO DEI PROBLEMI SAPERE COME ABBIA FATTO A SCRIVERLO, PIUTTOSTO OCCORRE PORSI DOMANDE SUL CONTENUTO, IL MESSAGGIO TRASMESSO É CHIARO E MOLTO FORTE.
CIAO
ANGEL