Lettere:"Frequentarsi o stare insieme?"
"Ci siamo conosciuti in vacanza e rivisti dopo mesi. Ci sentiamo di continuo e ci teniamo l'uno all'altra ma la distanza ci impedisce di stare insieme: eppure vorrei davvero vivere una storia con lui"
Bello l'articolo sul frequentarsi...solo che io non riesco a trovarmi in nessuna categoria. Visto però che conservo ancora un briciolo di razionalità, mi rendo conto di poter non essere troppo obbiettiva. Allora chiedo aiuto, ditemi voi cosa pensate di questa complicatissima, confusionata situazione. Io e lui ci siamo conosciuti al mare, quest'estate. Lui era animatore, io in vacanza con la mia migliore amica. A lei piaceva lui. E qui ci starebbe davvero un punto grosso come una casa. E io ce l'ho messo. Il punto, intendo. Non l'ho nemmeno guardato. Ci chiacchieravo, ma cercavo soprattutto di dare una mano a lei. Siamo amiche dalla nascita, un ragazzo non può mettersi tra di noi. La settimana è trascorsa piacevolmente, senza problemi. Lui è sempre statogentile con entrambe, simpatico, divertente. Era il suo lavoro, no?
L'ultima sera siamo rimasti svegli fino a tardi - io, lei, lui, è un'altro animatore - abbiamo fatto il bagno di mezzanotte. E fin qui tutto ok. Ma poi, mentre io tremavo sotto l'asciugamano per il freddo, lui si è seduto vicino a me. Mi ha circondata con un braccio per tenermi al caldo e quando io ho passato l'asciugamano alla mia amica mi ha dato il suo. C'è stato un black-out, la luce è saltata e lui mi ha tirata giu piano, sulla sdraio per vedere le stelle. Ho provato un brivido, ma mi sono rialzata. Lui piaceva a lei e basta. I ragazzi ci hanno accompagnato a fare le valigie in camera. Erano le cinque del mattino. L'altro si è addormentato sul letto, lui invece ha dato davvero una mano. Cercavo di non farci caso, ma mi guardava, lo senivo. E cercava un contatto. Quando misono seduta sul letto un attimo presa da un colpo di sonno lui si è avvicinato e mi ha accarezzato il viso, gli occhi, la guancia le labbra. Era così dolce, ma di nuovo mi sono alzata velocissimamente e ho continuto a mettere via le mie cose. Quando la mia amica è andata in bagno a mettersi il pigiama lui è stato più esplicito. Si è avvicinato da dietro, ha intrecciato le mani sulla mia pancia, ha respirato contro il mio orecchio, poi mi ha dato un bacio, piccolo, leggero sulle labbra. L'ho respinto. "Mi dispiace, non posso". Lui ha sorriso "Dispiace a me". E' rimasto ancora un po' ad aiutarci poi ci ha dato la buonanotte ed è andato via, i nostri numeri di cellulare in tasca. Alle 7.30 siamo partite.
Ho pensato che non ci saremmo mai più visti, nè sentiti. Pazienza. Passano i mesi. La mia amica trova la sua dolce metà ed è veramente felice. Io esco un po' con un ragazzo. Di lui non so più nulla. Poi un giorno un messaggio da facebook. Gli altri animatori si erano iscritti e mi avevano aggiunta. Il giorno dopo uno di loro mi consiglia un nuovo arrivato nel sito di faccialibro: lui. Non mi faccio nessuna illusione, però gli scrivo, così per sapere come va. Lui risponde subito. "Mi hai trovato!" E mi spiega la fine bagnata - in piscina - che hanno fatto i nostri numeri diventati illegibili. Iniziamo a sentirci su msn, i pomeriggi. Scopro che si ricorda tutto di me, anche il nome del mio gatto. Poi io ho un periodo fitto di impegni e non riesco più a connettermi. Lui mi cerca sul cellulare. Iniziamo a scriverci spesso, a racontarci quello che ci succede. Ci sentiamo tutti i giorni, a volte restiamo svegli fino a tardi a chiachierare virtualmente. Siamo amici. Un giorno lui tira in ballo l'argomento del bacio. scopro che mi vuole rivedere, propone di venire da me - lui abita a Milano, io a Udine - ma per impegni il week end salta.
Allora sono io a prendere il treno approfittando di un viaggio di famiglia in lombardia. Ci vediamo, chiacchieriamo, ridiamo molto, poi finalmente ci baciamo. E quasi perdo il treno di ritorno. Ma non so come siamo rimasti. Ne parliamo e lui dice che è stato bello, ma che c'è troppa distanza. Litighiamo, poi decidiamo frequentarci, del tipo "se son rose fioiranno". Continuiamo a sentirci sempre. Tre settimane dopo lo invito a casa mia. Lui all'inizio è esitante, ma poi accetta, propone di cucinare la cena - è un cuoco bravissimo - per me e per i miei. Lo vado a pendere in stazione e passiamo due giorni meravigliosi. La cena è un successo io gli faccio vedere la mia quotidianità. Dormiamo assieme. Oddio, non è che proprio dormiamo, eh. Vorrebbe fare l'amore, ma perme è la prima volta e voglio prima sapere come stanno le cose. Discutiamo di nuovo. Lui mi dice semplicemente "Ho paura". E sembra sincero. Mi racconta di come sia finita una storia di tre anni un otto mesi fa, mi dice che la distanza lo frena, mi dice che non vuole legarsi che non si sente pronto. Però contemporaneamente dice che non è un gioco, che se avesse voluto solo divertirsi non si sarebbe fatto sei ore di treno per poi cenare con i miei, che c'è qualcosa tra di noi, che si incanta a guardare i miei occhi. Mi invita a Milano a trovarlo. Mi dice "Ho voglia di te". E' divertente e dolce il buffo soprannome che mi ha dato. Alla fine passiamo una otte splendida, anche se non arriviamo fino in fondo. Quando è ora di ripartire sono a pezzi.
"Ci rivediamo...boh...ci rivediamo." Mi dice. "Perchè Udine e Milano sono così lontani?". Parte. Accidenti, mi dico, ma se non è un gioco, nè una storia seria, che cos'è? Lui dice che non lo sa, che ci sono troppe cose che lo frenano. Anche se fra di noi c'è onestà e rispetto. E' partito da una settimana. Ci siamo sentiti spesso come sempre, anche se da ieri ha iniziato a lavorare e quindi è occupato tutto il giorno. Rimane convinto. Non stiamo insieme. Però anche se non è sdolcinato è sempre gentile. Però, anche se odia gli sms, mi cerca. Però ieri sea mi ha chiamata per dirmi com'era andato il primo giorno di lavoro. Io sono sempre più presa - anche se non penso sia il caso di dire ancora innamorata - e l'incertezza mi fa star male. Mi fido di lui, conosco i suoi difetti, vorrei provare a viverla un storia con lui. Se poi non funziona ci avremo almeno provato, no? Ma non capisco il suo modo di ragionare...e non so che fare...potete darmi una mano?
Grazie,
Meissa





Il diritto di vivere una vera relazione
Cara Meissa,la mancanza di certezze di cui parli è una cosa che origina vera sofferenza,perchè nutrire sentimenti profondi nei confronti di qualcuno e non avere la certezza che ciò che si prova sia corrisposto, penso sia una delle cose più debilitanti in un rapporto;per questo io ti consiglio di tentare in tutti i modi di ottenere risposte che chiariscano la sua posizione nei confronti della vostra relazione...perchè tu hai il sacrosanto diritto di dare vita ad una relazione seria e fondata su certezze...non ti accontentare,il vero amore è una cosa seria ed è giusto che quando lo si vive,entrambi i partner diano il massimo,altrimenti secondo me è meglio evitare perchè quando ci sono di mezzo altre persone non ci si può permettere di pensare solo a se stessi...Io ti auguro con tutto il cuore che tu possa uscire da questa situazione di sofferenza ed essere veramente serena ed appagata!!
R: Il diritto di vivere una vera relazione
Grazie, Lara. Nelle tue parole si trova una sacrosanta verità. Razionalmente, è quello che penso anche io. Ma mi trovo sulle montagne russe, su una corsa da cui non riesco a scendere. Lui mi confonde. Nonostante a parole sia stato chiaro sul fatto di non volere una storia "seria", poi a gesti si comporta come il ragazzo più affettuoso, tenero, passionale che ci sia. I suoi gesti mi innalzano, mi fanno volare, le sue parole mi frenano di nuovo e mi buttano a terra. Non riesco a capire e, fino ad adesso,lui non è riuscito a spiegare. Forse tra poco ci rivediamo. E forse sarà l'ultima volta. Lui parte, per la stagione estiva. Quattro mesi. E mi sa che a quel punto non serviranno parole per capire. Le cose andranno come devono andare.
Grazie di tutto. Mei
leggere la tua lettera mi ha fatto piangere..
ciao, ho letto la tua lettera per caso navigando su internet.. e mi ha fatto piangere perchè nella tua lettera mi è sembrato di rivedere me stessa, e allora mi sono resa conto che molte ferite non si rimarginano mai davvero nonostante sono passati 3 anni da quando io gli ho detto addio.. la mia storia è praticamente identica alla tua.. mia cara, l'unica cosa che posso dirti è che questa storia se non chiarirai in fretta e non deciderai di prendere in mano le redini tu ti porterà molta sofferenza, perchè nel tempo potresti amarlo come l'ho amato io e non riuscire più ad immaginare la tua vita senza di lui.. perchè al solo pensiero di dirgli addio sentirai dolore e non saprai più come uscirne..
ho vissuto questa storia per due anni.. nell'incertezza, nella mancanza di stabilità, pensando alle sue parole.. con "te sto bene, ci tengo tanto, ci voglio bene, ma ho paura di impegnarmi, ho sofferto troppo per amore e ho paura.. non stiamo insieme mi diceva quando cercavo soffrendo di chiarire....
per me è stato devastante, non ho saputo affrontare quando era il momento di dire basta perchè pensavo e speravo con tutta me stessa che le cose col tempo sarebbero potute cambiare vedendo comunque che insieme vivevamo momenti stupendi...ma ciò non è stato sufficente..
mia cara, scappa da questa storia.. perchè se aspetti sperando, rischi che col tempo questa storia ti spezzi l'anima
R: leggere la tua lettera mi ha fatto piangere..
Spero tornerai a dare un'occhiata a questa pagina, Dani, per leggere la mia risposta.
E se devo essere sincera ti dico che è stato quello che hai scritto tu, a fare piangere me. Perchè lo so che hai ragione. La mia mente mi grida che è tutto vero quello che hai detto. Ma poi affiorano i ricordi e le belle emozioni, le sue parole, i suoi gesti, così affettuosi, tutti per me. Affiorano le immagini di quando sono andata a casa sua e ho vissuto due giorni con la sua famiglia e lui mi ha portata a vedere i, come li ha definiti, "luoghi della sua vita": la sua vecchia casa, la cittadina che ama, il campo di tiro con l'arco che ha aperto apposta per me, in cui mi ha fatto provare a tirare. Mi ritorna in mente la felicità dello stare insieme e quanto parliamo e quanto ridiamo. E mi si spacca il cuore a pensare di dire basta. Ho tanta paura che diventi il mio più grande rimpianto. Eppure...eppure so che dovrei fermarmi, so che se ci rivedremo, cedrò e faremo l'amore e allora non riuscirò più dimenticarlo, so che per lui non è come per me. Mi sforzo di restare lucida e mi dico che ci conosciamo poco, che ha dei difetti, che sono cinque maledetti giorni che non si fa sentire, che a fine maggio lui partirà per la stagione e mi dimenticherà e io avrò gli esami da affrontare e non ci riuscirò perchè starò male. Ma non riesco a pensare di dirgli addio. Non riesco a tollerare l'idea di non rivederlo almeno ancora una volta, di non sentire più la sua risata e il suo modo di pronunciare certe parole. Vorrei avere la forza per farlo, ogni tanto quanto mi dice le sue frasi del cavolo penso di trovare il coraggio, ma basta un soffio di vento a spazzar via ogni proposito. E allora si va avanti con i "non stiamo insieme" che lacerano dentro ogni volta che si prova a parlare seriamente. Nelle parole che ti diceva lui ritrovo quanto mi dice sempre il mio, di lui. Io ti ringrazio davvero per avermi scritto. Ma non so dove trovare la forza...non so come fare! Non ci riesco!
Posso chiederti...se sei stata tu a chiudere la vostra storia?
Un abbraccio forte.
R: R: leggere la tua lettera mi ha fatto piangere..
Mia cara, più ti leggo più nelle tue risposte mi sembra di rivivere come in un film tutta la mia storia.. ricordo che all'inizio i primi mesi pensavo che col tempo le cose sarebbero potute cambiare, nonostante le sue parole.. pensavo sempre ai momenti che vivevamo insieme, alle mie emozioni, ma col passare dei mesi mi rendevo conto che lui non si era mai veramente affezionato a me.. non dava lo stesso valore ai nostri momenti, alla "nostra storia".. mi faceva soffrire molto vivere una "storia" che consideravo un pò come di seconda categoria.. tra noi non c'erano certezze, non c'era stabilità.. c'era un "non stiamo insieme" stiamo insieme, ci vediamo quando possiamo ma senza impegno.. per me che lo amavo col passare dei mesi diventava sempre più insopportabile,e ribadisco che purtroppo ne sono uscita con le ossa rotte, perchè i miei innumerevoli tentativi di chiudere una storia senso senso che non mi avrebbe portato a niente in pratica erano tutti destinati a fallire.. sapessi quante volte ci ho provato nel corso di due anni, mi dicevo che non aveva senso continuare.. ma piangevo disperata dentro l'anima e fuori mi sentivo come spenta, non capace di accettare che chiudere con lui avrebbe significato non sentire mai più la sua voce, non guardare i suoi occhi e non baciare mai più le sue labbra per sempre.. e tutto ciò mi procurava un dolore incredibile, mi sentivo così triste quando dopo ogni nostro incontro traspariva sempre tra di noi quel "noi non stiamo insieme" e tutto ciò era devastante per me che lo amavo sempre di più..anche io mi ripetevo che tutto ciò non aveva senso ma spesso cadevo in quella trappola che mi spingeva a ripetermi, che lo amavo e che intanto volevo godermi un altro momento con lui.. e il copione si ripeteva ancora una volta lasciandomi in bocca quella sensazione di amaro quando tornavo a casa dopo averlo visto..un'amarezza che ho ancora impressa nella mente talmente era forte..eppure non riuscivo a dire basta e a prendere in mano la mia vita nuovamente.
Il mio errore mia cara, è stato questo.. perseverare, ancora e ancora perchè lo amavo..arrivare a pensare che preferivo godermi il momento pur di non dirgli addio.
Anche lui non si faceva sentire.. anche per un'intera settimana..
innumerevoli, vani tentativi di allontanarmi, innumerevoli volte in cui mi decidevo ad affrontare il mio dolore una volta per tutte,ma mi bastava una sua telefonata per ricaderci..
col passare dei mesi e non senza lacrime, un giorno mi son detta che se volevo tornare veramente a sorridere dovevo avere il coraggio di affrontare il dolore di un amore "non corrispondo in definitiva".. perchè un ragazzo che non si fa sentire, un ragazzo che ti dice che non state insieme, non ti ama.. e allora mi sono fatta forte armata di tanta speranza nel mio futuro e di fiducia in me stessa ho preso il telefono e tramite sms gli ho detto che non potevo più continuare così e che era meglio dirsi addio e non sentirsi mai più.. non posso negare che ne è seguito dolore, purtroppo sentivo la sua mancanza, ma col passare dei mesi le cose vanno sempre meglio e anche se a volte ti manca, hai voglia di sentirlo, tanta voglia di rivederlo, di stringerlo a te.. pensi allo stesso tempo che sei giovane e hai tanta voglia di un amore vero che voglia stare solo con te, che non ti dica che non state insieme.. e ci speri fino in fondo.. questa è la speranza che deve aiutarti.. la voglia di avere un amore tutto tuo che non ponga limiti tra te e lui.. credici anche se adesso pensi che lui ti mancherà tanto, anche se pensi che è l'unica cosa che vuoi.. non accontentarti di una storia finta, cerca una persona che voglia amore da te, perchè tanto questa storia non può portarti altro che dolore credimi
ti abbraccio.
distanza solo fisica?
Dici di conoscere i suoi difetti...ma fin dove? Domandati: cosa sai realmente della sua vita? Cosa conosci davvero del suo mondo? Quanto puoi fidarti dei suoi sentimenti? Quanto ti farà soffrire questa situazione? Che garanzie hai sul suo amore e su questa relazione?
Anche io ci sono passata e posso dirti che una storia del genere ti dà delle emozioni forti, ma non ti da nessuna garanzia. Questo significa che c'è una grande possibilità di soffrire, soffrire tanto. Anche se tu gli piaci, lui non vuole impegnarsi...credo che già questo dovrebbe farti riflettere sul dolore che questa relazione provoca...
Prenditi del tempo per capire e porti tante domande, prima fra tutte se lui ti cerca tanto quanto tu cerchi lui...Chiediti se ti sembra che quella del numero bagnato possa essere una scusa, magari la prima di una lunga serie... Mi sembra di rivedere la mia storia...
R: distanza solo fisica?
Hai ragione, Nana. Ci sono tante domande da porsi. Domande che mi pongo ogni singolo giorno, per ricordarmi sempre di tenere piedi per terra e di non farmi illusioni. Perchè qundo il cuore batte forte è facile sbagliarsi. Sono appena tornata da un week end passato da lui, ancora più confusa di prima. Felice e a pezzi, contemporaneamente. Come ha detto lui stesso "Con tutte le persone che ci sono guarda con chi ti sei andata a invischiare"! Perchè lui sa tutto e davvero non vorrebbe farmi male. Lui non usa scuse. Questa è l'unica certezza che ho. Lui è sempre sincero e diretto, dice sempre quello che pensa, mette sempre le cose in chiaro, non mi illude mai. Se avesse voluto mi avrebbe potuta fregare gia da un bel pezzo. Non usa maschere, è sempre schietto e spontaneo. E se da un lato ne sono contenta, dall'altro so che, in questo modo, comunque vada, le responsabilità saranno mie. E hai ragione di nuovo, le possibilità di soffrire sono tante, tantissime, lo so. Mi è capitato di pensare di lasciar perdere tutto, sai? Ma continuo a riporre nel tempo la mia speranza...perchè io, che sono sempre scappata dalle storie, che sono sempre stata un po' prudente a parlare d'amore, mi ritrovo più coinvolta di quanto avrei ma creduto possibile. Perchè lui, nonostante continui a frenare tutto con le sue parole, a gesti mi dimostra una tenerezza prima di tutto, e una passione, secondariamente, che mi lasciano senza parole. Perchè nonostante il fantasma della sua ex ancora presente,nonostante i suoi "non stiamo insieme" e "non voglio niente di setio, mi conosco, non ce la fari" ci sono gesti che mi scaldano il cuore. Aprire la finestra per vedere un temporale estivo con una tazza di te fra le mani, portarmi a vedere i luoghi più importanti della sua vita, i posti che considera "casa", capire se ho qualcosa che non va, accettare seppur a malincuore la mia decisone di non fare l'amore senza farmela pesare, stringermi nel sonno, lasciandomi muovere ma riprendendomi appena ritrovo una posizione comoda, farsi il solletico sul letto, stringermi sempre in abbracci dolci, abbandonarsi contro di me, sul letto, a occhi chiusi, chiacchierando piano, farmi condividere le sue passioni, i suoi progetti, la sua musica, non riuscire a salutarmi quasi sul binario. Io non lo so, cosa devo pensare, Nana. Davvero non lo so. Lui mi manda al paradiso e poi sotto terra. E certamente se questa...cosa...finisce io soffrirò come mai prima d'ora, ma non ho il coraggio di dire basta. Ho paura di portarmi dietro un rimpianto troppo grande. Dopotutto è solo questione di tempo. A giugno riparte come animatore. Quattro mesi. Il bivio è gia li che mi aspetta.
R: R: distanza solo fisica?
Se lui è davvero sincero e diretto come dici, sono ottimista per voi...
Nel mio caso era venuta a mancare una buona dose di sincerità...
Ti faccio i miei migliori auguri! La distanza a volte fortifica e se sarai forte e fortunata vedrai il vostro frequentarsi diventare un vero e proprio stare insieme! In bocca al lupo! Spero che non ti debba mai succedere quello che è successo a me....ma che mi ha aiutata comunque a crescere...più o meno...
Auguri auguri auguri!! :)
è trp bella !
questa storia è talmente stupenda che sembra una fiaba... secondo me dovete provarci; xkè nn può finire così.!! seriamente .... dovete trovare una soluzione !!!! scusa ma quanti anni hai meissa ??
R: è trp bella !
Ne ho 19. E anche lui, anch se è del 1989 e io del 1990. ...è una fiaba dall'intreccio complicato, direi. Ogni tanto ho davvero tanti dubbi su quello che prova lui... Sono stata via dieci giorni e non si è fatto sentire, perchè, ha detto, "in gita ti devi divertire e basta, non passare il tempo al telefono"...E non capisco se pensa davvero al mio bene o se non gli sono proprio mai mancata...
bello ma xó..
Deve essere dura... lo credo ma non penso che la vostra storia abbia speranza.. secondo me puoi rimanere amici é il piu bello..;) se ti innammori lo vuoi vedere sempre di + e finisci a arrabiarti xke nn lo puoi vedere. credo io..
R: bello ma xó..
Forse è come dici tu...ma ubito si possa rimanere amici. L'ho provato sulla mia pelle e non funziona. Non se sei attratto da quella persona. L'amicizia è pura e fragile. Non è che tutti quelli con cui non stai sono amici. L'amicizia non è un ripiego perchè non si ha il coraggio di scegliere. Meglio fare un bel respiro allora e imboccare una strada, una delle due, restare o andare via.