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Lettere: "Lo amo ma non dà sicurezze"

La bellissima lettera di una ragazza che da due anni vive una storia con un ragazzo che le ha fatto scoprire il sesso, l'amore, la passione per quello che fa. Un ragazzo che però non le dà la sicurezza di un futuro, di progetti

Ci stanno arrivando un sacco di lettere in redazione... lettere più o meno brevi che chiedono consigli, lettere che vogliono raccontare, lettere che chiedono aiuto...
Questa settimana pubblichiamo la lettera di una ragazza che da due anni vive una bellissima storia con un ragazzo che le ha fatto scoprire il sesso, l'amore, la passione per quello che fa. Un ragazzo che però non le dà la sicurezza di un futuro, di progetti... ma è davvero così importante?
Redazione di GP

Ho 19 anni, e penso di aver avuto un’adolescenza abbastanza strana, anche se fortunata: in tanti anni, non sono mai stata single.
A 13 anni mi sono messa con il mio primo ragazzo serio, sono stata con lui due anni, lui era più grande, io ho iniziato ad andare in discoteca molto presto, sono andata con lui (e i suoi) in vacanza, tornavo a casa molto più tardi di moltissime mie amiche, complice l’apertura mentale dei miei genitori.... In verità ero molto ingenua, seppure sembravo più grande, e per un anno, credo, ho sopportato di stare con quel ragazzo, anche se ci vedevamo una volta ogni 2-3 settimane, a volte anche un mese, e ci sentivamo pochissimo, nonostante abitassimo nella stessa città... Lui diceva di amarmi, ma di avere troppi impegni. Infine conobbi un altro ragazzo, un tipo di persona completamente opposto, uno della mia età, per il quale trovai la forza di mollarlo. Ecco che, il giorno dopo aver lasciato una persona con cui stavo da due anni, mi ero già messa con A. Ci vedevamo spessissimo, e passavamo anche molto tempo da soli, in casa... mi mancava solo, e lo sentivo come un peso, il sesso; per qualche motivo strano, che potrà sembrare assurdo a molte, i miei due primi ragazzi non riuscivano a fare sesso con me... per paura, per brutte esperienze precedenti, perché io ero la loro prima storia seria e per tanti altri motivi, io ho sempre avuto dei surrogati del sesso...
Sono stata con A. per 10 mesi o giù di lì, e lui mi aveva dato quel rapporto normale e un po’ soffocante che mi serviva dopo l’anno passato.

Avevo ancora tutto questo sulla mia pelle quando conobbi L., nell’estate tra la terza e la quarta superiore. Il tornado che si scatenò nella mia vita fu enorme. L. era una persona magnetica, che attirava sulla sua strada la vita stessa. Era un artista, per me era qualcosa di mai visto, di cui non mi rendevo conto... Ci siamo conosciuti in una vacanza molto particolare; dopo cinque giorni ci baciammo e facemmo l’amore, e fu una notte piena di bellezza e di sentimento. La mia prima volta era successa con un ragazzo appena conosciuto, mentre A. mi aspettava... La conseguenza fu logica, anche perché mi resi immediatamente conto di quanto il mio rapporto con A. fosse ciò che mi era servito, piuttosto che un vero sentimento. Da lui imparai tutto. Cercavo di succhiare la sua linfa, e volevo disperatamente crescere. Quel solo anno di vita che aveva in più sembrava fosse stato eterno; è lui che mi ha spronato, indirettamente o no, a imparare quello che so sulla musica, sulla letteratura, sull’arte, grazie a lui ho seguito i miei veri interessi, quelli che ora sono la mia vita. Ma soprattutto, lui mi insegnava a sentire, a vedere quello che gli altri non vedono: la natura, il mondo, i sentimenti che ci circondano. Per lungo tempo mi sono sentita piena di un amore puro e fortissimo, probabilmente vero, anche dal basso dei miei 17 anni, come era vero il dolore che mi sono portata dietro.. io lo guardavo, e non riuscivo mai a sentirmi abbastanza, lui era il mio dio sceso in terra, intoccabile, grandioso, che mi aveva fatto il dono di amarmi. Non potevo credere di essere la sua prima ragazza, di essere io quella con cui voleva condividere le sue riflessioni, i suoi scritti, la sua musica. Eppure, io so che mi amava tanto quanto io amavo lui, so che avevo rivoluzionato la sua vita tanto quanto lui aveva sconvolto la mia, come se per tutto il tempo precedente non avessimo fatto altro che cercarci.

Ora stiamo insieme da due anni e mezzo, e moltissime cose sono cambiate... Grazie al rapporto che abbiamo creato fin dall’inizio abbiamo condiviso praticamente tutto, a livello spirituale, emotivo, sessuale... abbiamo fatti lunghi viaggi insieme, abbiamo convissuto varie volte per qualche settimana, ci siamo fatti forza e compagnia in ogni momento della vita, nelle scelte più dure... e siamo cambiati molto, come persone, ci siamo “adattati” all’altro, e lui ha perso la sua aria mistica e irraggiungibile come io sono diventata più sicura e ho preteso molto anche da lui... perché, vedete, lui non è, e forse non sarà, l’uomo delle favole, quello che tutti noi sogniamo in ogni momento della vita; come lui dice, mi ama molto, ma a suo modo. E non può darti la sicurezza, le rassicurazioni di cui avresti bisogno sempre...

Io sento tante ragazze, e donne, dire di aver trovato l’uomo della loro vita, quello che si mette a fare progetti sul futuro, quello che ti riempie di attenzioni, quello con cui ti senti SICURA. E allora mi chiedo se sia io la matta che crede così tanto in una storia dove quest’uomo non c’è; ma non fraintendete! Non mi sono innamorata stupidamente di un play boy che mi tratta male o di un bambino mal cresciuto; lui non mi ha mai tradita, e ci sentiamo tutti i giorni, e quando siamo insieme siamo una coppia bellissima... però può capitare senza che sia un dramma, di non sentirci per due giorni, magari, senza troppo preoccuparci di quello che abbiamo fatto da soli, e il sabato sera molto spesso usciamo separati, e mentre vedo mie amiche che hanno proibito ai loro ragazzi di tornare troppo tardi/andare a ballare senza di loro/fumare canne/bere etc io sento che non posso impedirglielo né ora né in seguito, perché è sempre stato nella sua natura, e non ci vede nulla di male. Io ormai non so più se ho ragione io o le mie amiche...In verità ho espresso solo piccoli esempi, ma spero che qualcuno capisca quello che voglio dire, anche se è difficile per altri immaginare la mia storia senza qualche preconcetto in testa... il mio problema è un senso di tensione verso qualcosa che mi fa star male in tutto questo: da una parte, infatti, ormai il rapporto fuori dal comune che avevamo si è cristallizzato, si è inserito nella routine e quindi si è semplificato di molto, ma si è anche infarcito di gelosie e litigi, dall’altra, la sua personalità non mi permette, per come sono fatta io, di sentirmi veramente sicura, e in parte vorrei avere quel genere di ragazzo che ti parla di quanti figli avrà con te.. il fatto è che mi sento sdoppiata: in fondo, a 19 anni ho talmente tanto da fare e vedere che forse la storia seria di routine mi ha stancato, mentre, però, so che lui è entrato talmente tanto nella mia vita e ha un ruolo così bello che avrei davvero voglia di sentirmi libera di sognare un futuro con lui, nonostante io sappia che lui ha ancora la testa altrove...

Vorrei sapere da voi, se qualcuna prova quello che sento io, per sentirmi un po’ meno isolata...


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