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Lettera: "E' il suo compleanno e io non ci sono"

"Ho bisogno di un aiuto, di un consiglio, di qualsiasi cosa che mi faccia stare meglio quando penso che stasera festeggiava i suoi 18 anni... senza me"

Ci stanno arrivando un sacco di lettere in redazione... lettere più o meno brevi che chiedono consigli, lettere che vogliono raccontare, lettere che chiedono aiuto...

Non so bene perchè mi trovo qui a scrivere di me..di lui..degli ultimi due anni della mia vita..
Non so se è perchè oggi compie 18 anni e io sono qui invece che alla sua festa, se è solo per sfogare un pò e raccontare tutto dall'inizio cercando consigli oggettivi o solo per disperazione.. Sta di fatto che ho deciso di prendere coraggio e raccontare tutto, dall'inizio..da quell'inverno di due anni fa quando per la prima volta andai a ballare..
 
"Non lo conosci?!?!?!"
Fu questa la risposta di tutte le mie amiche, che mi guardarono come se fossi pazza, quando chiesi chi era l' Alessandro di cui tutti parlavano..
Non mi sembrava di perdere gran cosa..da quel poco che mi avevano detto era quello che qui dalle mie parti si definisce "na cap e merd"..il solito sedicenne con voglia di strafare, di risse e di ragazze diverse a seconda dei giorni della settimana..
Una sera lo vedo sul nostro "storico punto di ritrovo".. mi saluta come se niente fosse e io ricambio il saluto.. la sera dopo ancora, e così via fin quando non iniziai ad averci un rapporto più confidenziale.. ora anche io conoscevo il famoso Ale..
 
16 giugno 2005 Un'afa insopportabile..tutti al mare.. c'è anche lui.. bello come il sole..
Ci prendiamo in giro per tutta la mattinata ,occhiolini, sorrisi, abbracci, baci sul collo.. Non ricordo bene come, fatto sta che li, su quella spiaggia, quel pomeriggio torrido del 16 giugno, su una spiaggetta nascosta sulla quale si arrivava solo a nuoto, stavo dando tutta me stessa ad un ragazzo per la prima volta.. la mia prima, bellissima ,indimenticabile volta..
Tornai a casa e scoppiai a piangere, era stato tutto perfetto ma non capivo il perchè di quel gesto folle, con lui poi, lui che tutti sapevano com'era fatto ,lui che io sapevo (o meglio, credevo) non si sarebbe fatto più vivo..e proprio li, nel bel mezzo del mio pianto a dirotto, un msg..
"Allora ti è piaciuta questa giornata?" Non era niente di romantico, tutt'altro, eppure nacque in quel momento dentro di me una piccola, piccolissima speranza.. Rispondo, mi chiama, due ore al telefono, riattacchiamo, lo richiamo, un'altra ora al telefono.. Iniziamo a sentirci spesso, quasi ogni giorno.. iniziamo anche a vederci, mi viene a prendere fuori la scuola, il pomeriggio, la sera.. Non so come finiamo insieme.. bastò uno sguardo di quegli occhi verdi che tanto ho amato e una frase "Io voglio davvero stare con te.." Fu proprio quel DAVVERO a farmi capire che alla nostra storia ci credeva..
 
14 settembre 2005 "Carlò andiamo a farci un giro.. ti devo parlare"... se solo non avessi interpretato quella frase a modo mio forse sarei arrivata più preparata.. "Forse è meglio che ora come ora non stiamo più insieme.. sono appena tornato da Londra, voglio stare con i miei amici, divertirmi.. mi dispiace.. non voglio prenderti in giro" Ti dispiace???? Bastardo senza cuore, e io che credevo avessi voluto chiarire la situazione un pò fredda che si era creata negli ultimi giorni, in quei giorni in cui eri stato scostante, distratto, scorbutico..
Due giorni dopo vengo a sapere tutta la verità.. Lei.. quella schifosa Lei che mentre dava a me consigli su come recuperare il rapporto ti chiamava per dirti di lasciarmi, per dirti che non ero il tipo adatto a te.. Lei che me lo voleva portar via da una vita.. ce l'aveva fatta..
Quel giorno fuori scuola non ci vidi più, dopo quel ridicolo discorso sull'amicizia che era venuta a farmi.. "In fondo siamo amiche solo da 3 mesi.. non te la devi prendere con me.." 
La presi per i capelli e la tirai a terra.. mentre cercavano di separarci la trascinai per tutta la strada, la presi a calci.. volevo ammazzarla.. volevo che soffrisse come stavo soffrendo io.. anzi no, di più.. riuscirono a dividerci e mi accompagnarono a casa, consolandomi, dicendo che "lui non ti merita", che "non ci devi pensare.. uno ne perdi, cento ne trovi, no?!"
Dopo due settimane, sono ad un matrimonio, mi arriva un msg.. "come stai? comunque anche se forse ora non te ne frega nulla sappi che ti amo.."
Mi ami? Dopo tutto quello che mi hai fatto hai ancora il coraggio di farti sentire? Mi chiedi come sto?.. questo era quello che pensavo mentre rispondevo "appena torno ci vediamo.." .. stupidastupidastupidame..
 
Torniamo insieme.. il periodo più bello di tutta la nostra storia.. il mio compleanno, Natale, Capodanno a casa sua, San Valentino, i regali, le risate, le cene fuori, i pomeriggi sul divano a guardare i Simpson, le ORE di sesso in ogni stanza della sua casa, i baci sotto la pioggia, le nottate insieme, con gli amici, il fine settimana a Milano, le giornate in cui il resto del mondo non esisteva.. tutto.. tutto era davvero perfetto.. lui, innamorato follemente, ed io, che avevo perso la testa per quel "noi" meraviglioso che si era creato.. fino a quella stramaledettissima notte di marzo..
 
4 marzo Sabato sera, usciamo, trovo delle foto su un cellulare di un mio amico di una festa solo ragazzi che c'era stata qualche giorno prima.. poche persone ,tanta droga.. e lui che mi aveva promesso di non farlo più su quella foto a fumare appassionatamente con gli amici.. Litighiamo, ognuno va per la sua strada..
 
5 marzo Alle nove del mattino 8 chiamate perse sul cell.. Ale.. penso che sicuramente la sera prima in preda ai pentimenti mi avrà telefonato per chiedermi scusa.. lascio perdere..
Subito dopo compare di nuovo il suo nome sul display.. rispondo.."Carlò ti sto venendo a prendere.. stanotte alle quattro c'è stato un incidente.. Nader e Catello stavano salendo in pizzeria.. sono stati investiti da un auto e.. Catello sta in ospedale"  "E Nader?" ...
Mi basta quel silenzio.. mi alzo di scatto, prendo i primi vestiti che trovo,esco di casa,scendo.. e i miei amici sono tutti li.. piangendo.. è morto..
Inizia il periodo più duro e devastante della mia vita.. il funerale di Nader, 200mila persone riunite per salutare un ragazzino di 17 anni che perde la vita per colpa di uno stronzo ubriaco..
di mattina c'era la scuola, di pomeriggio si faceva a turni per andare a trovare l'altro ragazzo in ospedale.. un'ora di traffico all'andata e una di ritorno per stare in una tristissima sala d'ospedale a fingere di non sapere niente di Nader.. i medici avevano detto che sarebbe stato meglio se non gliel'avessimo detto finchè stava li..
Inizia il mio stare sempre male, la mia depressione più totale.. restavo chiusa in casa per giorni interi senza voler vedere niente e nessuno.. neanche lui, che voleva solo starmi vicino.. litighiamo tanto, troppo spesso, fino ad arrivare ad un tira e molla durato ben 4 mesi..
 
Conosco intanto un altro ragazzo..C.. con cui riesco a parlare di tutti i miei problemi, le mie paure, le mie sofferenze.. Lo vedo due volte durante un periodo in cui non stavo con Ale.. che però lo viene a sapere e mi prende a schiaffi per strada, una sabato sera di giugno.. ne nasce una mega-rissa e lo stacco definitivo tra me e lui.. Ripongo tutte le mie speranze in quest'altro ragazzo.. avevo il disperato bisogno di non stare da sola in un periodo così difficile come quello che stavo vivendo.. mi fa stare bene, MA NON è LUI LA PERSONA CHE VOGLIO.. eppure continuo a vederlo, e continuo a pensare ogni giorno a quegli occhi verdi, a quel sorriso solo x me, a quei baci con cui ero cresciuta..
Sono stata per un pò con quest'altro ragazzo.. da settembre fino al 30 dicembre 2006.. l'ho lasciato con l'anno che stava per arrivare.. dicendogli semplicemente che "non era lui quello che volevo"... anno nuovo,vita nuova.. ho pensato..
ho pensato di chiudere il capitolo con Ale, con tutti i ragazzi che ho conosciuto negli ultimi anni, cambiare giro, cambiare amicizie, cambiare gente..Ora ho conosciuto un ragazzo.. Riccardo.. ci siamo visti un paio di volte ma entrambi abbiamo ben chiarito che è una cosa "senza impegno, nessuno dei due ha voglia di una storia"
Questo è quello che ho detto.. il problema è che io voglia di una storia ce l'ho..Voglio quella persona che tanto ho amato, che tanto ho protetto e coccolato, che ho ascoltato ininterrottamente per un anno e mezzo.. il problema è che ora non ci parliamo più.. ci siamo visti un paio di volte con la scusa di un caffè.. e siamo finiti nel letto della sua camera.. odio questa situazione, odio me quando non riesco a fermarlo, ODIO il fatto che tutti e due abbiamo troppa paura del male che potremmo farci di nuovo.. sappiamo entrambi che se solo uno dei due prendesse il coraggio per dire tutto si risolverebbero molte cose, ma sia io che lui abbiamo troppa paura di quel "noi" che una volta tanto amavo..
 
Non sono riuscita a raccontare neanche una minima parte dei fatti.. ma ho bisogno di un aiuto, di un consiglio, di qualsiasi cosa che mi faccia stare meglio quando penso che stasera festeggiava i suoi 18 anni.. senza me..