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Capire quando si è pronti a impegnarsi

Come facciamo a capire se è il momento di impegnarci davvero con la persona che ci sta accanto e imbarcarci in una storia importante? Secondo un avvocato americano basta rispondere a 8 quesiti

di Redazione GirlPower 2 marzo 2009

A cura di Laura Losito

 

impegnarsi_1Spesso il sentirsi più o meno impegnati con la persona che si ha accanto è una scelta che si fa con la pancia. E' tipico soprattutto delle donne iniziare a fantasticare su un matrimonio, due bambini, una casa e un cane quando si è solo al secondo appuntamento. Purtroppo però la vita reale è spesso molto lontana da quella che immaginiamo e desideriamo, ed è necessario sforzarsi di conservare almeno un barlume di razionalità quando si sceglie di impegnarsi davvero con una persona, pena conseguenze talvolta drammatiche. 

Un avvocato divorzista americano, Stacy Phillips, forte della sua esperienza in merito ha stilato una check list di otto domande che ciascuno dovrebbe porre a se stesso prima di decidersi al grande passo. Le domande si dividono in sei fondamentali categorie che Phillips chiama "Big Six", ovvero: la ricchezza e tutto ciò che è connesso con la proprietà e il denaro; i bambini; la salute, fisica e mentale; la crescita professionale e personale; l'intimità; la perdita dell'amore e la paura sia fisica sia emotiva.

La prima delle otto domande si rivolge a ciò che apparentemente è quanto di più prosaico e dunque lontano dal puro romanticismo del sentimento d'amore: il vile denaro. Ciononostante, secondo Phillips la maggior parte dei matrimoni e delle relazioni lunghe falliscono a causa dei litigi scaturiti dal denaro. La domanda è: come dovremmo spendere il nostro denaro secondo il nostro partner? In poche parole, è bene stabilire se siamo d'accordo o meno su quanti soldi destinare a che cosa, in modo da non ritrovarci ad agognare una vacanza mancata mentre lui ha aperto a nostra insaputa un fondo di investimento che sta risucchiando tutti i nostri comuni risparmi. 

impegnarsi_2La seconda domanda è di quelle che non si dovrebbero mai porre almeno nei primi mesi di relazione, ma che vanno tassativamente poste prima che sia troppo tardi: cosa ne pensi a proposito della famiglia? Se l'amore della nostra vita si sveglia una mattina del decimo anno di matrimonio al grido di "ho deciso che non voglio aver figli", non dovrebbe essere una sorpresa per noi. 

La terza domanda potrebbe sembrare stupida a chi non ha mai provato una convivenza, ma chi l'ha provato sa che invece non è da sottovalutare: si prende cura di me quando sto male? La regola "in salute e in malattia" dovrebbe valere anche se non ci si sposa in chiesa; non siete dei moderni giullari di corte che vanno bene solo quando sono in forma smagliante. 

impegnarsi_3La quarta domanda parte da un assunto che per alcuni è scontato, per altri un po' meno: quello di stare insieme per sempre. Chiedere: vorresti invecchiare con me? non da la garanzia che l'impegno verrà effettivamente mantenuto, ma almeno rassicura sulle intenzioni. 
La quinta questione è più spinosa: hai più ripensato al tuo /ai tuoi ex? La domanda andrebbe posta sia al proprio partner sia a se stessi. Se qualche storia del passato non è ancora del tutto chiusa, meglio fare delle valutazioni individuali prima di lanciarsi nel classico (e pericoloso) "chiodo scaccia chiodo"
Anche la sesta domanda è in tema, e riguarda eventuali pericoli che potrebbero scaturire da un ex del vostro partner, dalla pubblica rivelazione di segreti privati alla persecuzione fisica ed emotiva. Tutto ciò va affrontato e risolto prima di un impegno con un'altra persona. 

Il vostro partner collabora con voi? La settima questione della check list di Phillips è la classica domanda da un milione di dollari. Come fare a sapere prima se il nostro ragazzo ci ridurrà in quattro e quattr'otto in una cenerentola disperata costretta ad allacciargli pure le scarpe? Alcuni indizi possono venire dall'osservazione di come il nostro partner viene trattato a casa sua, se come il classico maschio riverito in tutto dalle donne di casa - quello, per intenderci, che non si è mai fatto il letto una volta in vita sua e per cui la lavatrice è un misterioso mobile dotato di oblò - oppure se ha ricevuto un'educazione meno sessista. Altro indicatore è se già ora ci da una mano nelle nostre incombenze, ad esempio se si offre di farci commissioni quando siamo impegnate o di darci passaggi se ne abbiamo bisogno. Importante è anche valutare la sua disposizione nell'affrontare e nel risolvere i problemi di coppia e della vita. 

Ultima ma non ultima questione è l'atteggiamento nei confronti dei propri errori e di quelli degli altri, con conseguente gestione di senso di colpa e recriminazione. Tutti commettono errori: il giusto bilanciamento tra fermezza e comprensione è un altro aspetto importante della relazione che funziona. 

Fonte http://dating.personals.yahoo.com/singles/relationships/24234/dating-101-how-to-tell-when-youre-ready-to-commit


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Commenti

Claudia mercoledì, 4 marzo 2009

la coppia

Bell'articolo! Molto bello, interessante e soprattutto VERITIERO!

n° 1
tatina mercoledì, 18 marzo 2009

R: la coppia

è vero è molto interessante!!!

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