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"Ex and the City": sopravvivere alla fine di una storia

E'uscito un libro dedicato a tutte le donne che sono state lasciate: i consigli di Alexandra Heminsley per affrontare la fine di una relazione e per tornare in pista più brillanti che mai

di Martina Braganti 7 febbraio 2008

Se volete ritrovare un po’ di buonumore, vi consiglio di leggere il divertente ed ironico “Ex and the City” di Alexandra Heminsley.
L’ inizio, forse un po’ banale, racconta la fine di una storia d’amore nella quale la protagonista aveva riposto, giustamente, molte speranze; di certo non poteva immaginare che la storia sarebbe stata conclusa in una pizzeria da un lui quasi irriconoscibile che non molto galantemente lascia che sia lei a pagare il conto.
Come in tutte le storie che si rispettino la protagonista corre subito dalla sua migliore amica per trovare un porto sicuro in un momento in cui una delle sue principali certezze non c’è più.

Il bello del libro arriva subito dopo.
Troviamo una carrellata di personaggi famosi e storici che dopo una (più o meno) felice storia d’amore si sono ritrovati single; si passa da Jennifer Aniston (insomma se lei è riuscita a dimenticare Brad Pitt, possiamo dimenticare anche noi chi ci ha fatto soffrire) a Winona Ryder fino a Rossella O’Hara e Kylie Minogue.
A quanto pare, molti di questi personaggi citati non hanno reagito in maniera impeccabile ma l’'insegnamento' potrebbe essere che “tutto il mondo è paese” e che il dolore di essere lasciate è comune sia a noi che ai cosiddetti VIP; la cosa importante è non fare gli stessi errori nei quali molti di loro ammettono di essere caduti, come il darsi al bere.

L’autrice paragona le 24h successive al dolorosoaddioad una sorta di guerra; ma una guerra non contro lui che ci ha appena mollate, ma contro noi stesse.
Sappiamo bene che per far rimarginare una ferita ci vuole tempo e che spesso non è affatto indolore ma se affrontiamo il primo giorno come una guerra e partiamo dal presupposto che possiamo vincerla, a quanto pare scopriremo dentro di noi una forza che non pensavamo di possedere.
In queste 24h pare essere fondamentale seguire alcune basilari quanto vitali azioni:
- Non chiamarlo
- Cancellare tutte le sue mail ed il suo indirizzo
- Come in tutte le guerre che si rispettino, dobbiamo trovare degli alleati; dobbiamo essere gentili anche con i suoi amici
- Evitare film in stile “Bridget Jones”
- Trovare un posto dove piangere: il pianto potrà essere estremamente salutare

Pensavo che il taglio di capelli dopo una rottura significasse anche dare un taglio al passato; invece mi sono dovuta ricredere.
Nel senso che così come non è necessario cambiare l’interno, non lo è nemmeno modificare l’esterno: una forte dose di autostima! Noi andiamo bene così come siamo... Se ci ha mollate perché dovremmo cambiare?
L’autrice prosegue scrivendo che è vietato chiudersi in casa ed assumere un atteggiamento in stile “ Desperate Housewifes”; mai come nei primi tempi, il contatto umano sarà un toccasana per noi.

Come non parlare della musica...
A quanto pare se per 2 mesi vi doveste ritrovare ad avere come colonna sonare delle vostre giornate “Nothing Compares 2 U “, con la frase “Non è di essere amata che ho bisogno, ma di essere amata solo da te…”, c’è decisamente qualcosa che non funziona.
L’ascolto di “Everybody Hurts” dei REM, potrà invece far capire che tutti stanno male e che il dolore è una cosa relativa.
A questo punto bisogna reagire… La musica viene in nostro aiuto anche in questo caso.
Come? Con la canzone degli EurythmicsThorn in my Side”, grazie alla quale prenderemo finalmente coscienza che era lui a non andare bene per noi ma anche con “I will Survive” di Gloria Gaynor.

Il libro prosegue descrivendo alcune delle frasi simbolo” con le quali almeno una volta ci saremo di sicuro imbattute, offrendone un'interpretazione.
Ecco alcuni esempi:
1)"Dobbiamo parlare : siamo al capolinea" - inutile fantasticare su progetti di vacanza... ha deciso di chiudere
2)"Abbiamo bisogno di una pausa" - lo pensa lui, per noi sta andando tutto alla perfezione. Ecco una frase dolce per salutarci.

Mettetevi in testa che non siete il suo giocattolo e quindi abbiate il coraggio di parlare (e chissà che invece di essere mollate, non sarete voi a mollare lui).
Single è bello! Quando sarete pronte, potrete tornare in pista con la vostra corona. Si perché siamo tutte regine!

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Commenti

87memki martedì, 8 aprile 2008

come lasciare il proprio ragazzo

Come faccio a lasciare il mio ragazzo che è cotto come un sardone, che mi venera come se fossi una eroina salvatrice del pianeta terra, ma col quale non ho nulla in comune... io gli voglio un gran bene, stiamo insieme da 1 anno quasi... ma nulla di più, non abbastanza per continuare a stare insieme... come faccio a lasciarlo senza farmi odiare come se fossi una puttana o stronza?

n° 5
mar91ti79nè sabato, 25 luglio 2009

R: come lasciare il proprio ragazzo

bhè io penso che x risolvere queste cose c'è bisogno di un po' di fredezza nei tuoi confronti e in quelli del tuo ragazzo...se è così innamorato come dici avrà sicuramente una reazione spiacevole...potrebbe odiarti oppure continuare ad amrti...penso che tu ci debba dire le cose come stanno...che tra voi due non c'è più niente...che tu non provi più niente e devi cercare di fargli notare la tua sincerità al posto di continuarlo a prendere x il culo...questo serve x cercare di non farti odiare...poi devi scegliere tu il modo migliore x farlo: se x sms,msn..o in faccia...e soprattutto devi cercare di essere il più matura possibile...anche se questo non rispecchia la tua personalità...
se ti servono altri consigli o specificazioni fammi sapere...ti aiuterò come meglio posso...buona fortuna

sofia giovedì, 1 gennaio 2009

Re: come lasciare il proprio ragazzo

> Come faccio a lasciare il mio ragazzo che è cotto
> come un sardone, che mi venera come se fossi una
> eroina salvatrice del pianeta terra, ma col quale
> non ho nulla in comune... io gli voglio un gran
> bene, stiamo insieme da 1 anno quasi... ma nulla
> di più, non abbastanza per continuare a stare
> insieme... come faccio a lasciarlo senza farmi
> odiare come se fossi una puttana o stronza?

87memki martedì, 8 aprile 2008

come fare a lasciare il proprio ragazzo, help!

Come faccio a lasciare il mio ragazzo che è cotto come un sardone, che mi venera come se fossi una eroina salvatrice del pianeta terra, ma col quale non ho nulla in comune... io gli voglio un gran bene, stiamo insieme da 1 anno quasi... ma nulla di più, non abbastanza per continuare a stare insieme... come faccio a lasciarlo senza farmi odiare come se fossi una puttana o stronza?

n° 4
Peppone83 giovedì, 7 febbraio 2008

Guerra tra i sessi

Secondo me le donne che generalizzano parlando male degli uomini sono da giustificare perchè non dimentichiamo che nell'antichità ha regnato il maschilismo e quindi la donna veniva maltrattata, sottomessa e considerata inferiore. Ma devo anche ammettere che in ogni caso mi fa molta rabbia questa guerra tra i sessi che ho tanto l'impressione non finisca mai, ed io il maschilismo come il femminismo le vedo cose molto stupide perchè non esiste chi è superiore e chi inferiore tra maschi e femmine, siamo si diversi in quanto maschi e femmine, però è proprio questa diversità che serve a completarci a vicenda e portare quindi avanti il mondo.

n° 3
Martina giovedì, 7 febbraio 2008

i luoghi comuni

sono da sfatare...

n° 2
cicetta giovedì, 7 febbraio 2008

uomini....

uomini...inutili suppelletili della vita di una donna!

n° 1
myo giovedì, 7 febbraio 2008

Re: uomini....

Donne.... il buco con il niente intorno.......
LA SMETTIAMO DI GENERALIZZARE?!?!?

PIGNOLA venerdì, 15 febbraio 2008

Re: uomini....

> Donne.... il buco con il niente intorno.......
> LA SMETTIAMO DI GENERALIZZARE?!?!?
>
> Ma senza quel buco avreste tanti tanti calli sulle mani...
...se le servi su un piatto d'argento...eh anche tu...
e qui dobbiamo ribadire...uomini...!

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